Menu

Marissa MayerTelelavoro, anche Yahoo! ci ripensa. L'AD Marissa Mayer, sembra non gradire le distrazioni in ambiente lavorativo. Ed è per questo che pare abbia imposto ai propri dipendenti statunitensi di essere più presenti in ufficio e di interrompere qualsiasi rapporto di lavoro a distanza.

Era questa, infatti, una delle caratteristiche che aveva fatto del motore di ricerca uno dei posti di lavoro più ambiti, negli Stati Uniti e non solo. La flessibilità finora appannaggio dei lavoratori americani rendeva possibile una tipologia di lavoro che faceva dell'elasticità dell'organizzazione una propria prerogativa. Ma oggi il CEO di Yahoo ha deciso che il telelavoro non permette di concentrarsi sui propri compiti e, quindi, ha imposto che dal prossimo mese di giugno i suoi dipendenti si rechino ogni giorno in azienda.

Ovviamente, ai dipendenti del celebre motore di ricerca l'idea non è stata molto gradita. E anche le scelte non sembrano giocare a loro favore. Si tratta infatti di licenziarsi o di accettare questa nuova politica aziendale. Una scelta che cambierà certo le sorti di molti lavoratori americani che avevano optato per l'azienda della Silicon Valley proprio per la possibilità di effettuare il lavoro "da casa", una soluzione questa che influisce anche sulla riduzione delle emissioni e sull'ambiente.

Il vicepresidente per il personale e lo sviluppo, Jakie Reses, ha sottolineato in una nota interna come il lavoro di gruppo necessiti della vicinanza fisica fra i componenti dello staff. Inoltre, la velocità e la qualità del lavoro sono spesso sacrificate quando si lavora a casa. E l'ambiente?

Federica Vitale

- Lavorare di meno per ridurre il riscaldamento globale

- Telelavoro: ecco 5 buoni motivi per rendere più verde e più efficace il vostro business

GreenBiz.it

Network