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revisioneautoGoogle, Gumtree e eBay hanno rifiutato di bloccare gli annunci adv di autofficine che promuovono il servizio di rimozione dei flitri anti-inquinamento dai tubi di scarico delle auto diesel. Un servizio che è legale in sé (ma è un'infrazione utilizzare l'auto senza filtro) ma che non incentiva certo la lotta alle emissioni.

Già centinaia di proprietari di auto sono stati individuati dopo aver rimosso il filtro, anche se gli esperti dicono che sarebbero molti di più. La protesta ha dilagato fino ad arrivare alla Advertising Standards Authority (ASA), a cui si segnala che il suo codice è stato infranto, visto che si tratta di pratiche che “ammettono e incoraggiano comportamenti anti-sociali”.

Il servizio in pratica fornisce una sorta di escamotage per inquinare, con il pretesto che guidare un’auto senza filtri è un’infrazione per la legge, ma rimuoverli no. L’inquinamento dell’aria è un’emergenza e mina la salute pubblica. Nonostante ciò le autofficine offrono questo servizio di rimozione dei filtri antiparticolato, una pratica che le istituzioni hanno già definito comunque inaccettabile.

Il motivo della rimozione è che possono ostruirsi, specialmente per i veicoli diesel guidati in città, ma poi la sostituzione può essere molto costosa e quindi non sempre viene effettuata. Google e Gumtree hanno dichiarato che hanno accettato gli annunci di queste officine perché in sé la rimozione non è illegale.

Di fatto, dal 2014, le auto senza i filtri non passano le revisioni (i test visivi) e il Guardian ha rivelato che sono stati respinti già 1.188 veicoli di questo tipo, anche se i garage continuano a pubblicizzare il servizio dicendo che non ci sono problemi durante questa fase.

Friends of the Earth è tra le realtà che si sono rivolte all’ASA perché gli annunci siano rimossi. Oliver Hayes, che fa parte dell’associazione, commenta così:

“L’inquinamento è una crisi che riguarda la salute pubblica. Chiediamo di rimuovere gli annunci che promuovono queste pratiche e chiediamo che si lavori per prevenire altre conseguenze sui nostri bambini. Ma chiediamo anche al governo che renda illegale la rimozione dei filtri, in primis. Finché non sarà così resta questo appiglio assurdo”.

Dal ministero dei Trasporti arrivano alcune risposte:

Abbiamo già cambiato alcune regole sulle revisioni perché i test aiutino a tagliare le emissioni, stiamo cercando di non far circolare i veicoli inquinanti, stiamo anche verificando se esistano tecnologie migliori e più all’avanguardia per ottenere test più rigidi e smart come deterrente, ha dichiarato un portavoce.

Ma intanto gli annunci restano lì.

Anna Tita Gallo

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