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tassistiubermilanoIeri mattina davanti alla Stazione Centrale di Milano è scattato lo sciopero selvaggio dei tassisti. Uno sciopero inaspettato, nato come protesta contro UberPop.

Tutto è nato da una presunta circolare del ministero degli Interni che di fatto sancirebbe uno stop alle multe contro il servizio che per i tassisti si configura come pura concorrenza sleale.

Dall’Unione Artigiani di Milano è arrivata subito una presa di distanza e la comunicazione “ai soci tassisti che il fermo spontaneo di oggi non è autorizzato e che ogni forma di protesta deve essere comunicata nei termini di legge previsti. In merito alla circolare del Ministero degli Interni, che invita la Polizia a non emettere sanzioni ai driver Uber, si comunica che in data 2 maggio il Comune di Milano ha reso noto, dietro nostra sollecitazione, che detta circolare non verrà presa in considerazione”.

In sostanza, i tassisti hanno interpretato la circolare in maniera molto restrittiva nei loro confronti, nonostante UberPop in Italia di fatto sia stato bandito e il Tribunale di Milano si sia espresso.

A loro arrivano rassicurazioni dall’assessore comunale alla Sicurezza E Coesione Sociale, Marco Granelli, ma la protesta ha bloccato ugualmente per ore la città e molte persone sono rimaste a piedi.

Anna Tita Gallo

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