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nissan qashqaiNissan ha acquisito il 34% di Mitsubishi Motors, già nel mirino per emissioni truccate sulle Mini car. E ora emergono alcune ombre sulla sua stessa condotta: il governo della Corea del Sud la accusa infatti per via di una serie di malfunzionamenti di alcuni dispositivi sui suv Qashqai che dovrebbero limitare le emissioni.

Si tratta di un dispositivo che riduce le emissioni e che smette di funzionare quando la temperatura raggiunge i 35 gradi Celsius. Non molto tempo dopo l’accensione del motore, quindi, mezz’ora dopo circa.

Nissan però si difende sottolineando che i test non sono gli stessi che vengono effettuati in Ue.

Resta il fatto che arriverà una multa di circa 247 mila euro e l’obbligo di ritiro per oltre 800 veicoli che sono stati venduti da novembre 2015.

Dopo lo scandalo Dieselgate, iniziato quando Volkswagen è stata accusata di aver truccato le emissioni durante i test, non si salvano nemmeno i competitor, quindi.

È infatti l’ennesima casa automobilistica a finire nel mirino, in questo caso dopo che la Corea del Sud, proprio dopo la vicenda Volkswagen, ha iniziato ad indagare e ha riscontrato appunto che i suv diesel sono provvisti di accorgimenti perché sembrino meno inquinanti.

Anna Tita Gallo

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