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L'attenzione che Papa Francesco e la Chiesa stanno mostrando di rivolgere alle grandi questioni ambientali è, in una sola parola, provvidenziale.

È alle viste un'Enciclica sull'ecologia e appena qualche giorno fa, nella ricorrenza mondiale dell'Earth Day, il Papa ha ricordato con grande efficacia l'importanza e il dovere di custodire il Creato, che è solo un prestito per l'uomo.

È molto importante che una voce tanto autorevole e amata come quella del Pontefice porti all'attenzione di tutti l'urgenza di questi problemi, affinché non vengano oltre percepiti come questioni da salotto, ma sia chiaro che riguardano ciascuno di noi e la sopravvivenza stessa della nostra specie, a cominciare dai più poveri e indifesi.

Sono questioni che accomunano l'umanità intera e devono pertanto essere motivo di condivisione interculturale, interrazziale e interreligiosa. In questo orizzonte è importante che i cittadini italiani e il Governo raccolgano il testimone e si impegnino concretamente nella battaglia che mette la cura del Pianeta e il contrasto ai cambiamenti climatici come una priorità assoluta.

È in quest'ottica che Earth Day Italia, in occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente, il prossimo 5 giugno dall'Expo rivolgerà un grande invito alle comunità rurali e montane a testimoniare le esperienze che le hanno rese in grado di produrre valore economico, sociale ed ambientale per il territorio. Le comunità rurali insegnano infatti come 'mangiare tutti e mangiare bene', perché i temi della sicurezza alimentare, della sopravvivenza economica e dei cambiamenti climatici sono fortemente correlati tra loro. Perché il cambiamento parte dal basso.

Pierluigi Sassi

Presidente di Earth Day Italia

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