Menu

circular economy

Giovedì e venerdì scorso la Commissione Europea ha tenuto a Bruxelles le consultazioni degli stakeholder sul piano strategico europeo per l'economia circolare.


I lavori sono stati aperti dal Vicepresidente della Commissione Frans Timmermans che ha definito "essenziale e non più rinviabile la transizione da un modello di produzione lineare ad uno di tipo circolare", attribuendo un ruolo centrale alle imprese europee nel guidare tale trasformazione. Timmermans ha evidenziato inoltre come il precedente pacchetto per l'economia circolare non fosse sufficientemente ambizioso e troppo focalizzato sul tema rifiuti, mentre il conseguimento di un'economia circolare richiede un approccio più globale.

Nel corso del dibattito il Commissario all'Ambiente Vella ha sottolineato l'importanza di adottare misure di stimolo concrete che puntino al benessere sociale ed economico dei cittadini, riducendo le esternalità ambientali, tutelando il capitale naturale e fornendo allo stesso tempo strumenti concreti per sostenere la competitività delle imprese europee.

Secondo Vella l'Europa è leader nel mercato delle tecnologie "green", che vale circa 1.000 miliardi di euro a livello globale, ma occorre una politica più ambiziosa sui rifiuti, che da un problema ambientale li trasformi in una opportunità economica. A tal fine "è necessario sostenere la domanda di materiali e componenti ricavati dai processi di riciclo e riutilizzo e spingere sul remanufacturing".

La conferenza sull'economia circolare, che ha visto decine di esperti portare i propri contributi, è stata chiusa dal Jyrki Katainen Vice Presidente della Commissione (lavoro, crescita e competitività) che ha invitato gli stakeholders a fornire i propri contributi nella fase di consultazione che si chiuderà il 20 Agosto, alla quale seguirà la messa a punto di un "pacchetto" strategico da parte della Commissione, da condividere con il Parlamento Europeo.

Uno dei temi più ricorrenti nel corso della conferenza è stata la necessità di potenziare le filiere del recupero dei materiali strategici, valorizzando i sistemi collettivi che operano secondo il principio di responsabilità estesa del produttore e favorendo lo sviluppo di mercati efficienti e trasparenti dedicati alla materia rinnovabile.

Danilo Bonato,

Direttore Generale di Consorzio Remedia

Leggi anche:

Economia circolare: come aumentare la competitivita' europea e migliorare le scelte politiche

Aggiungi commento

Le idee e le opinioni espresse dai lettori attraverso i commenti a non rappresentano in alcun modo l'opinione della redazione e dell'editore. Gli autori dei messaggi rispondono del loro contenuto.


Codice di sicurezza
Aggiorna

Chi siamo

Network