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FOTOVOLTAICO 2014, MERCATI PIU' ATTRAENTI - L'anno in corso vede acuirsi il processo in corso di spostamento del baricentro degli investimenti nel fotovoltaico fuori dall'Europa. Il solare continua la sua corsa, ma a livello globale.

Un elemento che va tenuto in considerazione è anche che nei prossimi decenni il grosso dello sviluppo demografico – con conseguente necessità di nuova energia – avverrà fuori dai paesi più sviluppati. In particolare in Africa - dove è prevista più di metà della crescita demografica mondiale fino al 2050 e dove c'è un alto o medio tasso di fertilità (Nigeria, Tanzania, Congo, Etiopia, Uganda...) - ma anche in Asia (in India, Pakistan, Indonesia, Filippine, Bangladesh...).

EUROPA - Il vecchio continente ha subìto una battuta d'arresto delle nuove installazioni e dovrebbe esserci una sorta di rallentamento sobrio. Questo nonostante la vitalità della Germania e della Gran Bretagna, e nonostante alcune aspettative ancora riposte nel mercato romeno che ha però visto riduzioni significative di redditività e di certificati verdi. In molti attendono ancora novità dalla Polonia. C'è ovviamente l'incognita geopolitica che avvolge l'Ucraina e il gas, con avvenimenti che potrebbero influire su equilibri politici, assetti regionali e piani energetici europei.

NORD AMERICA - Gli investimenti invece, sono ad oggi in aumento nel complesso mercato secondario. Ma se si pensa a nuovi impianti da costruire ci sono diverse possibilità, per lo più da selezionare in nuovi continenti. Le Americhe rappresentano un potenziale di sviluppo in gran parte ancora da sfruttare. Negli Stati Uniti, ad esempio, si prevedono molti nuovi GW installati nel 2014 e anche fino al 2016.

CENTRO AMERICA - Il Messico ha un potenziale impressionante. Nonostante il problema della sicurezza, vanta un'economia oggi all' 11° posto nel mondo e con un trend in crescita, supportato dalla ripresa congiunturale degli USA, una popolazione di 117 milioni di abitanti, con lo sbocco su entrambi gli oceani e un irraggiamento invidiabile. Attualmente l'autoconsumo è stata la modalità più utilizzata per il solare, ma l'obiettivo è quello di arrivare a un 35% di rinnovabili per il 2024. Le recenti riforme "epocali" nel settore energetico aprono nuovi scenari e si attende per fine aprile 2014 la legislazione secondaria. Il quadro è già interessante, ma risulterà più chiaro verso maggio.

SUD AMERICA - L'America Latina è in questa fase molto attraente ma comporta un approccio cauto e differenziato di paese in paese, con aspetti non semplici per quanto concerne il finanziamento e i PPA con il partner commerciale. Esistono molti progetti, solo in parte buoni, al punto che un operatore potrebbe scegliere, con il dovuto supporto, anche di iniziare a svilupparne autonomamente o di legarsi a partner molto consolidati. I principali paesi da tenere d'occhio potrebbero essere Cile (molto stabile, ma anche molto competitivo), Perù (che presenta un buon margine di crescita e una forte domanda energetica da soddisfare in futuro), la Colombia, il Brasile (ove è indispensabile un socio locale), e l'Ecuador.

AFRICA - Il Sud Africa continua a primeggiare nel suo continente e a distinguersi su scala mondiale per attrattività data da dimensioni di mercato (ed economia nazionale rispetto al continente), redditività dei progetti e contesto maturo e favorevole ai grandi impianti. L'obbiettivo è di arrivare a 8,4 GW nel 2030. Altri progetti, anche grandi, sono in Marocco, Algeria, Tunisia, Namibia, Etiopia, Kenya. La presenza imprenditoriale italiana nell'Africa Sub-Sahariana potrebbe efficacemente essere incrementata.

MEDIO ORIENTE - In Medio Oriente ci sono stati finora più previsioni e annunci che impianti, ma il futuro sembra concreto e interessante: un gigante (l'Arabia Saudita) che promette decine di GW, seguito da Kuwait, Giordania, Qatar, Emirati Arabi, che offrono opportunità differenti – in differenti contesti - a chi ha le capacità di coglierle.

ASIA - In Asia si segnalano (al di là di Cina e Giappone, che fanno da soli numeri mostruosi), paesi come la Thailandia, la Malesia, l'Indonesia e le Filippine.

OCEANIA - L'Australia, è il continente con il più alto grado di irraggiamento medio per m2; i cambiamenti legislativi (verrà abolita dal prossimo primo 1 luglio la Carbon tax che è stata ritenuta poco sostenibile economicamente), e la predilezione per impianti su tetto o off-grid, rendono difficile prevedere il futuro dei grandi impianti. Si attende la revisione del target sulle rinnovabili.

La costante nei vari continenti è comunque che lo sviluppo del solare, pur divenuto più competitivo, si sta diffondendo globalmente adattandosi allo specifico contesto socio-economico e industriale di ogni Paese.

Francesco Campus,

amministratore unico EnergyMore

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