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pivaCertificazioni vegan: un mercato in crescita e una sempre maggior attenzione al salutare e biologico.

Così la domanda di prodotti privi di sostanze di origine animale sta aumentando e i consumatori, sempre più attenti, vogliono garanzie. Per questo CCPB, organizzazione di controllo dei prodotti agroalimentari biologici, certifica anche i prodotti vegani.

Su base volontaria e applicabile a qualsiasi tipo di prodotto, in qualsiasi tipo di settore, ma principalmente rivolta ad agroalimentare e ristorazione, cosmesi e detergenza, tessile e abbigliamento, la certificazione si pone come obbiettivo di assicurare al consumatore l’assenza di qualsiasi sostanza di origine alimentare.

Per questo, l’iter prevede verifiche ispettive presso ogni stabilimento di produzione, ed eventualmente presso i fornitori di semilavorati e/o prodotti finiti, sui quali è possibile vengano effettuate analisi, affidate, qualora presenti in Italia, a laboratori di prova accreditati UNI CEI EN ISO/IEC 17025.

Ne abbiamo parlato con Fabrizio Piva, amministratore delegato di CCPB.

Cosa deve garantire un imprenditore interessato ad ottenere una certificazione di questo tipo?

Deve garantire che nel processo produttivo nessun ingrediente di origine animale, non solo sia stato introdotto nella sua composizione, ma neppure ne sia venuto in contatto. Ad esempio nel caso del vino non devono essere stati utilizzati chiarificanti quali gelatina o caseina o albumina, e nella coltivazione della vite non devono essere stati utilizzate sostanze organiche derivante da animali per la fertilizzazione.

Cert vegane

Su quale fetta di mercato può ragionevolmente pensare di contare un imprenditore interessato ad investire su questa tipologia di prodotti?

Il mercato del vegetarianesimo è in costante aumento e in questo il vegano è una fetta importante. I consumatori cercano prodotti salutari, salubri e rispettosi dell’ambiente. E stanno sempre più attenti ai metodi di produzione. Il mercato è quello inerente i prodotti naturali cui si iscrive anche buona parte del biologico.

Quali costi dovrà affrontare l’imprenditore per ottenere la certificazione e quale le tempistiche previste dall’iter?

Il costo dipende dalla complessità della filiera e dalla numerosità dei fornitori: a campione vanno verificati tutti i passaggi della filiera. Per un’azienda che coltiva e trasforma i suoi prodotti con all’incirca 700-800 euro all’anno si può ottenere la certificazione a cui aggiungere gli eventuali costi di analisi di laboratorio per verificare la presenza di aminoacidi e proteine di derivazione animale. Per ottenere la certificazione occorre qualche mese, ma dipende anche dal ciclo produttivo dei prodotti.

Roberta De Carolis

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