Menu

pangeafoodAd Arezzo una piccola realtà si sta facendo largo nel panorama dei “formaggi” vegetali.

E' Pangea Food, nata come ristorante vegano e oggi già vincitrice del Quality Award 2016, mentre il suo Gondino convince anche chi vegano non è. Abbiamo parlato con Luciano Colinelli uno dei “soci squattrinati che hanno fatto di tutto per realizzare il proprio sogno”, come si è definito lui stesso inviandoci un breve messaggio per presentare quel sogno.

Insieme a Luciano abbiamo cercato di capire meglio cosa significa essere un imprenditore etico e quali sfide comporta.

"Grande impegno e molti sacrifici”: sono queste le parole che accolgono i visitatori sul vostro sito Web. Ma com’è nata l’idea di mettersi in proprio e dedicarsi a questo tipo di clientela?

Il progetto è nato qualche anno fa dal connubio tra amore per la buona cucina, interesse per una sana alimentazione e rispetto assoluto per ogni forma di vita. Ognuno di noi ha contribuito con le proprie conoscenze. Inizialmente ne è nato un piccolo ristorante vegano che è diventato poi l'attuale laboratorio di produzione Pangea Food.

Chi sono i vostri clienti oggi?

I nostri clienti sono sia persone vegan sia intolleranti ai latticini, tutti accomunati da un grande entusiasmo per i nostri prodotti, cosa che ci sprona a fare sempre meglio.

ioepincioCosa vuol dire essere “imprenditori etici”?

Essere imprenditori etici vuol dire dover far quadrare il doppio dei conti! Da una parte bisogna sforzarsi di avere un'impronta ecologica il più leggera possibile e dall'altra bisogna riuscire a trarne un vantaggio economico sufficiente per far andare avanti il progetto...insomma ci vuole grande impegno!

La vostra azienda è aperta da pochi mesi, ma sono già arrivati i primi riconoscimenti. Come siete arrivati fin qui? Quali difficoltà incontra una piccola realtà come la vostra?

Le difficoltà sono davvero tante. Oltre allo sforzo economico notevole bisogna fare i conti con una burocrazia veramente insensata, con milioni di regole che in realtà nessuno conosce fino in fondo, col risultato che, nonostante gli sforzi, non esiste mai la certezza assoluta d'aver fatto tutto bene!

Cosa consigliate quindi a chi vuole cambiare vita e tentare di proporre prodotti artigianali di alta qualità?

Armatevi di tanta tanta pazienza! Il cammino è lungo e difficile ma le soddisfazioni alla fine arrivano! Bisogna avere una forte motivazione che aiuti nei momenti più difficili.

Progetti e ambizioni per il futuro?

Le idee non ci mancano ma bisogna fare un passo alla volta, quindi per ora stiamo con i piedi per terra e l'obiettivo è quello di riuscire ad avere un mercato che ci consenta di lavorare con serenità, poi chissà!

Anna Tita Gallo

LEGGI anche:

Sana 2016: cresce la spesa bio, l'identikit dei nuovi consumatori

I prodotti senza lattosio diventano alimenti ad uso corrente

Veglife: la nuova app dedicata a ristoranti, hotel e centri benessere vegan

GreenBiz.it

Network