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giovani green economy

Favorire la crescita verde dell'economia italiana. È questo l'obiettivo delle nuove opportunità offerte dai provvedimenti messi a punto dal ministero e dal governo, tra cui ci sono anche i bandi per l'occupazione giovanile, con un fondo ad hoc per le imprese che assumono giovani con meno di 35 anni di età per progetti e interventi nei settori della green economy.


Per presentarli Clini ha avviato un vero e proprio roadshow rivolto alle imprese che "vogliono diventare sostenibili, investono e creano occupazione, puntano su rinnovabili ed efficienza, aprono un cantiere, gestiscono il territorio, recuperano e valorizzano i rifiuti", si legge in una nota del dicastero. Si tratta, quindi, di vari incontri, organizzati in tutta Italia da ministero, Formez Pa e Confindustria, per spiegare i meccanismi innovativi per accedere agli incentivi. Dopo Udine e Modena, il Ministro sarà domani, 15 Febbraio, a Milano e il 12 marzo a Bari.

Ma il fondo messo a disposizione dal ministero favorirà davvero l'assunzione di giovani nella green economy? Lo abbiamo chiesto direttamente alle aziende e all'Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili. Ecco cosa ci hanno risposto:

Andrea Zaghi, responsabile Centro Studi APER. "Si tratta di una misura che, nel caso delle energie rinnovabili, va sicuramente nella giusta direzione, se si considera come si caratterizzino, senza eccezioni, per un maggior impiego di lavoratori per unità di energia elettrica prodotta rispetto alle fossili. Riconvertire il comparto energetico da fossile a rinnovabile significa quindi, a parità di produzione, incrementare la quantità e la qualifica degli addetti stessi. Ogni misura che incentivi e acceleri tale percorso è la benvenuta".

Umberto Paracchini, Marketing & Communication Manager Honeywell. "Il futuro dei giovani nel mondo del lavoro deve essere in buona parte "verde" e credo che il fondo messo a disposizione dal Ministero dell'Ambiente possa davvero favorire la promozione, la conoscenza e l'accessibilità alle opportunità offerte dalla green economy. In questo periodo di crisi, sempre più aziende investono in tecnologie rinnovabili e riservano maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale delle loro produzioni e dei loro servizi. Ritengo che grazie a questi incentivi verdi, si possa favorire la creazione di "green jobs". È importante però che gli incentivi siano solo parte di una strategia più ampia e che non si basi sull'incentivazione".

Averaldo Farri, Consigliere delegato Power-One. "Francamente sono molto scettico, soprattutto perché, a fronte del fondo messo ora a disposizione, c'è una riforma del lavoro, la riforma Fornero, che ha irrigidito, e di molto, il sistema di ingresso nel mondo del lavoro per i giovani. Non sono affatto sicuro che le nuove opportunità riescano a mitigare le numerose negatività della riforma del lavoro firmata Fornero. Le aziende ormai non si fidano".

Roberta Ragni

GreenBiz.it

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