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barcheNei giorni scorsi il parco San Giuliano è stato la cornice del Salone nautico internazionale di Venezia, giunto alla 10° edizione. Tra i protagonisti principali, non potevano mancare le soluzioni ecocompatibili, per una navigazione comoda ma rispettosa dell’ambiente.

Già alla vigilia si poteva fiutare il successo di quest’edizione del Salone, che prometteva oltre 250 barche in esposizione fino a 12 metri di lunghezza, di cui almeno una cinquantina attraccate lungo i pontili del canale della Seppa. Al di là dei numeri, il successo è dimostrato dall’interesse suscitato dalle soluzioni innovative in materia di ecologia e sostenibilità, come vogliono le ultime tendenze, più rispettose del pianeta e diventate ormai anche una moda.

Vediamo, dunque, le novità presentate al Salone, come riportato in un comunicato stampa degli organizzatori.

FNM Marine ha presentato il suo sistema ibrido, pensato per una navigazione pulita a emissioni zero, soprattutto in aree marine protette. “A seconda della posizione della frizione elettroidraulica – si legge - il sistema, realizzato in acciaio inox e vetronite, può assolvere a diverse funzioni, da generatore diesel autonomo, propulsione ed extraspinta offrendo prestazioni, sicurezza e affidabilità. Il motore FNM HPE 190 HP, con alimentazione diesel common rail e turbina a geometria variabile, eroga 190 cv a 4000 giri/min, la potenza raggiunta con la modalità elettrica è di 15kW a 48 Volt”.

Sembra di parlare di automobili, vale a dire del comparto che più finisce sotto i riflettori quando si discute di mobilità sostenibile, eppure anche la navigazione ha molto da comunicare in quanto a innovazione green.

V project ha esibito Nyami 54, modello dotato di batterie al litio e con materiali utilizzati riciclabili (alluminio, vetro, metalli per batterie). Queste navi offrono accessibilità alle persone diversamente abili e la totale assenza di rumori e cattivi odori, ma permettono di evitare costi eccessivi di carburante - 6 euro di pieno per un intera giornata di lavoro - e hanno un sistema di antivegetativa ultrasonica di applicazione ogni cinque anni. Ne esistono 3 versioni personalizzabili, con 12, 54 o 97 passeggeri con singoli posti a sedere e la possibilità di scegliere tra monocarena o catamarano, in base alle specifiche esigenze.

Infine, ad attrarre i visitatori, hanno contribuito anche il gommone trimarano Remora Sixty Five e lo scafo Tender Fifty Five, sempre del gruppo belga. Entrambi a motore elettrico, non inquinano, sono silenziosi e ricaricabili con praticità, oltre che ideali per sopportare elevati carichi di lavoro. Il gommone è stato pensato per l'uso in ambito portuale zero emission. Si può ricaricare all'80% in tre ore e una ricarica completa, che copra l'intera giornata di uso lavorativo, ha un costo stimato di soli 85 centesimi di euro. Il Tender, invece, è una vera barca da lavoro, costruita con materiali resistenti e leggeri, progettata per consumare la potenza minima ad una velocità tra sei e undici nodi.

Al Salone c’era anche lo yacht Bayliner 305ciera di CVO Technologies, prima imbarcazione nel suo settore alimentata a gpl con innesto stagno. “Il motore nautico entroborbo di grossa cilindrata è il più ecologico al mondo, con emissioni inquinanti abbattute e risparmio economico di oltre 60% sul costo del carburante – si legge sullo stesso comunicato - Grazie al gpl con innesto stagno, inoltre, nessun agente chimico e nocivo entra in contatto con l'acqua e le ulteriori modifiche apportate da CVO Technologies fanno si che sia anche la prima barca in cui si può vivere a emissioni CO2 assenti, grazie anche ai pannelli solari che garantiscono 2.4kw al giorno espandibili fino a 4.0kw”.

Sul fronte puramente legato all’innovazione, è stata poi presentata la barca pieghevole e multitasking Paper 8, pensata per navigare a vela, a motore o a remi. Il suo scafo è in compensato marino, leggerissimo, e una volta chiuso può stare sul portabagagli della macchina. Completamente made in Italy, con il suo sistema di piegatura “a libro”, si monta e si smonta in meno di un minuto. Può muoversi a vela, ma anche a remi o con un piccolo motore elettrico/scoppio fino a 6 CV.

Interessanti anche i trainatori elettrici di SAT Energy Solutions, per rendere più sicura ed ecocompatibile la vita in mare. A seconda dei modelli, trainano dai 4.000 Kg ai 7.500 Kg e sono in grado di movimentare barche, aerei da turismo, roulotte, carrelli aeroportuali.

Anna Tita Gallo

 

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