Menu

Filippo_LevatiIl settore del fotovoltaico italiano è molto preoccupato per il clima di incertezza che si sta creando in questi ultimi giorni nel comparto delle rinnovabili causato dale voci, prima diffuse e poi smentite, elative all'inserimento nella manovra economica 2011-2014 di un emendamento che taglia gli incentivi alle energie pulite.

A spiegarlo è stato Filippo Levati, presidente del Comitato Industrie Fotovoltaiche italiane (IFI) che, dopo il susseguirsi di conferme e smentite riguardo l'emendamento relativo al taglio del 30% delle agevolazioni sulle componenti tariffarie nel testo, e della sua definitiva stesura, ha dichiarato:

"Il Comitato IFI esprime il suo giudizio molto negativo nei confronti di un emendamento che, qualora approvato, avrebbe potuto creare ulteriori gravi difficoltà al settore delle energie rinnovabili in Italia. Rileviamo nelle posizioni del governo una chiara riconferma del riconoscimento al valore e al ruolo che la filiera industriale italiana ed europea rappresentano per il raggiungimento degli obiettivi imposti dal protocollo di Kyoto e dalle direttive europee." "Teniamo a sottolineare inoltre che i rumors e le notizie diffuse dalle agenzie nella giornata di ieri sui tagli agli incentivi non hanno fatto altro che accrescere l’incertezza su questo settore, con potenziali pesanti ricadute su un’industria ancora giovane e in crescita", ha aggiunto Levati.

L'industria delle rinnovabili è un asse strategico per la competitività del Paese e come tale richiede una politica lungimirante che indichi una via di sviluppo certa, aggiunge il presidente di IFI spiegando come il suo comitato si sia sempre reso disponibile per contribuire alla formazione di regole certe e stabilità. "Abbiamo indicato le priorità dello sviluppo del settore che può contare su un'industria solida, basata su investimenti stabili. Solo scelte rigorose e di lungo periodo possono rendere la nostra industria fotovoltaica una delle prime in Europa. E le scelte del governo su questo punto, come nel caso del premio alla produzione europea, stanno andando nella giusta direzione", ha concluso Levati.

Redazione GreenBiz.it

GreenBiz.it

Network