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cina emissioni 2016La Cina, il paese che produce più emissioni di gas serra al mondo, per la prima volta potrebbe impegnarsi a limitare l'inquinamento. Entro il 2016, potrebbe entrare in vigore il nuovo tetto massimo di emissioni di carbonio. Il paese, afflitto da problemi legati all'inquinamento dovuto ai combustibili fossili, potrebbe dunque ridurre le emissioni assolute.

Un possibile punto di svolta nei colloqui sul cambiamenti climatici? A rivelarlo a Reuters è stato il consulente He Jiankun. Il giorno dopo che Obama ha annunciato nuovi obiettivi per il settore energetico, anche la Cina sembra seguirne la scia, lasciando intravedere qualche spiraglio in vista dei prossimi negoziati sul clima delle Nazioni Unite, anche se non vi è alcuna conferma ufficiale.

I progressi nei negoziati sul clima a livello globale sono stati spesso frenati da una profonda spaccatura tra nazioni ricche e povere, guidate rispettivamente dagli Stati Uniti e dalla Cina. Il nodo della questione ha sempre riguardato, in ultima analisi, chi avrebbe dovuto intensificare gli impegni per ridurre le emissioni.

Ma Jiankun poco dopo ha corretto il tiro, aggiungendo che non si tratta di un annuncio ufficiale da parte del governo cinese ma del suo personale punto di vista. “Le opinioni espresse durante il workshop sono state pensate solo per studi accademici. Quello che ho detto non rappresenta il governo cinese o altre organizzazioni”.

In precedenza, aveva spiegato che il governo userà due modi per controllare le emissioni di CO2 nel prossimo piano quinquennale: in primo luogo stabilendo un tetto massimo che il paese dovrà rispettare e in secondo luogo la misurazione sia per intensità che per valori assoluti.

Oggi, le emissioni prodotte dalla Cina sono tra 7 e 9,5 miliardi di tonnellate, ma il picco sarà raggiunto nel 2030, quando il paese toccherà quota 11 miliardi di tonnellate di CO2, secondo He Jiankun. Ma tra le soluzioni, se la Cina si impegnerà in una reale riduzione del consumo di carbone, potrebbero esserci 150-200 gigawatt di capacità di energia nucleare entro il 2030.

Di recente il paese sta valutando altre opzioni, che rimangono comunque marginali, come la recente misura per rottamare 6 milioni di auto inquinanti.

Ad oggi, la Cina rimane il paese che produce più emissioni di carbonio, ma l'impostazione di un tetto massimo assoluto invece di un limite legato al livello di crescita economica potrebbe essere significativo, se accompagnato da una regolamentazione più severa.

L'annuncio cinese segna potenzialmente la svolta più importante nella scena globale sui cambiamenti climatici per un decennio,” ha detto Michael Grubb dell'University College di Londra. In ogni caso, per saperne di più sarà necessario attendere il 2015, quando la Cina potrebbe fornire nuovi dettagli sul proprio piano quinquennale.

Francesca Mancuso

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