Menu

ilva analisi 450L’aggiornamento dello studio “Sentieri” per la Terra dei fuochi e per il Sito d’Interesse Nazionale di Taranto conferma criticità sanitarie evidenti nella popolazione della città pugliese e un picco di mortalità in età pediatrica.

LO STUDIO – Si tratta dello studio sulla cosiddetta "Terra dei Fuochi" (55 comuni nelle province di Napoli e Caserta) e sui comuni di Taranto e Statte, affidato dal Parlamento all’Istituto Superiore di Sanità con la Legge n. 6 del 6 febbraio 2014. Svolto tra febbraio e maggio ha riguardato mortalità, ospedalizzazione ed incidenza tumorale e si è avvalso di dati correnti certificati.

I RISULTATI SU TARANTO - Le analisi segnalano eccessi di rischio per le patologie legate ai fenomeni ambientali che caratterizzano il luogo (come causa o concausa): tumore del polmone, mesotelioma della pleura, malattie dell’apparato respiratorio nel loro complesso, malattie respiratorie acute, malattie respiratorie croniche. Il quadro di eccessi in entrambi i generi riguarda anche molte altre patologie, il che rafforza l’ipotesi di un contributo eziologico ambientale in un’area come quella di Taranto ove è predominante la presenza maschile nelle attività lavorative legate al settore industriale.

BAMBINI E PATOLOGIE – In età pediatrica (0-14 anni) si osserva un eccesso di mortalità per tutte le cause (SMR 121), e di ospedalizzazione per le malattie respiratorie acute (SHR 105). Per tutti i tumori si osserva un eccesso di incidenza (SIR 154). Nel primo anno di vita si registra un eccesso di mortalità per tutte le cause (SMR 120) ascrivibile all’eccesso di mortalità per alcune condizioni morbose di origine perinatale (SMR 145); per questa stessa causa si osserva un eccesso di ospedalizzazione (SHR 117).

tabella studio sentieri taranto

Gli indici sono espressi in percentuale essendo 100 il valore di riferimento. A scopo esemplificativo: un SMR di 110 esprime un eccesso del 10%; viceversa un SMR di 90 esprime un difetto del 10%.

Il quadro ha permesso di formulare alcune raccomandazioni di Sanità Pubblica che attengono a misure di prevenzione da attuare a beneficio delle popolazioni, con particolare attenzione alla tutela della salute materno-infantile già nel periodo prenatale. Parallelamente al proseguimento al percorso di risanamento ambientale in atto, i dati che emergono dallo studio confermano l’importanza della prevenzione nell’ambito materno-infantile, pediatrico e adolescenziale nonché dell’età adulta e l’ottimizzazione dei percorsi diagnostici e terapeutici per le diverse patologie.

LE REAZIONI – Tra le reazioni più dure, riportiamo quella di Angelo Bonelli. Il leader dei Verdi, consigliere di minoranza al Comune di Taranto, parla su Facebook di “omicidi di Stato”:

“I nuovi dati sulla mortalità nelle aree inquinate del progetto Sentieri dell’Istituto Superiore della Sanità sono terrificanti e toccano picchi mai registrati prima per aree come Taranto e la Terra dei Fuochi. In particolare il dato del +21% (picco fino ad ora mai registrato) di mortalità infantile a Taranto è terrificante perché traduce la disperazione di una popolazione condannata a subire l’avvelenamento delle generazioni future. Per alcun malattie perinatale ovvero contratte durante la gravidanza la mortalità raggiunge il 45%”, scrive citando i dati dello studio. E Bonelli rimarca come a Taranto dal 27 luglio 2012, il giorno in cui la Procura ha sequestrato l’Ilva, nulla sia stato fatto: niente bonifiche esterne, nessun filtri a manica sui camini. Mancano le risorse economiche per farlo. Intanto il governo ha approvato un decreto che “non solo rende meno restrittivi i limiti per gli inquinanti nelle aree da bonificare ma che addirittura aumenta i limiti degli inquinanti che si possono scaricare a mare nelle aree industriali”, dichiara Bonelli.

Sulla stessa linea anche Ermete Realacci: “ È urgente e assolutamente necessario procedere quando prima alla piena attuazione di tutte le misure del decreto Terra dei Fuochi e Ilva, convertito in legge lo scorso 5 febbraio, sia per gli interventi che mirano a garantire il contrasto efficace dell’illegalità, maggiori tutele per l’ambiente e per la salute dei cittadini, risorse per le bonifiche prioritarie, sia per le misure che puntano al risanamento ambientale dell’Ilva di Taranto e a dare un futuro all’acciaieria. Risanamento che è inscindibile dal futuro produttivo dell’Ilva, ma che è fortemente a rischio per la mancanza di risorse. Somme che possono essere reperite, come previsto dal decreto 136 sulle emergenze industriali e ambientali, dai beni degli azionisti e quindi innanzitutto della famiglia Riva, ma che non sono ancora disponibili. Sul risanamento ambientale pesa inoltre l’incertezza del ruolo e delle funzioni del sub-commissario, in questo quadro la conferma di Ronchi sarebbe un importante elemento di garanzia che si vuole procedere al più presto al risanamento ambientale”, dice il presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera.

Anna Tita Gallo

LEGGI anche:

Ilva, i giudici riconoscono il legame diossina-tumore di un operaio

Ilva: i tumori a Taranto sono causati dal tabagismo. La polemica dopo le parole di Bondi

Ilva Taranto: dati shock su mortalità e tumori nella zona

GreenBiz.it

Network