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emissioni prezzo carbonioL’ultimo rapporto pubblicato da CDP mostra che molte aziende stanno già incorporando il prezzo del carbonio nelle proprie strategie d’affari. Centinaia di compagnie in tutto il mondo si stanno dunque preparando a pianificare le strategie su rischi e opportunità legati ai cambiamenti climatici.

Le aziende private internazionali si starebbero muovendo con largo anticipo rispetto ai Governi. Si tratta di quanto emerge dagli ultimi dati comunicati da CDP, organizzazione che ha richiesto alle maggiori aziende del mondo di rivelare i propri dati sulle emissioni di Co2 e il loro modo di agire rispetto ai cambiamenti climatici.

Il rapporto giunge appena prima del summit globale sul clima previsto a New York nei prosimi giorni, dove una coalizione di aziende e Paesi dovrebbe impegnarsi a portare avanti dei piani per stabilire il prezzo delle emissioni di Co2.

La relazione presentata da CDP mostra che le 29 principali aziende quotate in borsa negli Stati Uniti già inseriscono il prezzo del carbonio nelle proprie strategie aziendale, anche se non è presente una legislazione. Tra le aziende troviamo Dow Chemical Company, Goldman Sachs e ExxonMobil.

Inoltre, quasi 30 aziende nel Regno Unito hanno rivelato a CDP di aver stabilito un prezzo interno per il carbonio. Tra loro troviamo National Grid, che ha fissato un valore per il carbonio pari a 55 sterline a tonnellata. Si tratta di un valore di gran lunga superiore alle 18 sterline per tonnellata di carbonio stabilite come prezzo minimo dal Governo del Regno Unito per il 2016

Secondo CDP i risultati mostrano che le imprese sono pronte per la legislazione sui prezzi del carbonio e in alcuni casi stanno aprendo la strada ai Governi. Più di 200 aziende hanno affermato che stanno già lavorando con i Governi per aiutarli a stabilire i prezzi del carbonio.

Ben 638 aziende hanno dichiarato che il la legislazione sul carbonio rappresenterebbe un’opportunità di business. A loro parere, potrebbe incentivare gli investimenti nelle tecnologie a basse emissioni di carbonio. Non mancano comunque le aziende che si oppongono, tra cui le realtà ad alte emissioni nei Paesi in via di Sviluppo, come Arcelor Mital, gigante dell’acciaio che opera in Sudafrica.

Consulta qui il rapporto di CDP Global corporate use of carbon pricing.

Marta Albè

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