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olivetti 450Alla Olivetti si respirava amianto, ma nessuno fece niente. Le accuse sono gravissime per Carlo De Benedetti: omicidio colposo aggravato. Indagati 39 ex dirigenti tra cui nomi noti come l’ex ministro Corrado Passera e Roberto Colaninno.

I CASI – Sono 14 i casi in questione. Si respirava amianto ovunque, dalle mense ai corridoi, e alla fine si contano le vittime. Ma, soprattutto, pare che i vertici della società fossero a conoscenza della situazione, ecco perché la Procura di Ivrea li accusa di omicidio colposo aggravato. Le notizie sono agghiaccianti.

I pericoli sarebbero stati noti dal 1981, ma per 6 anni nessuno cercò di porre rimedio. Bretto Maria Giuditta morì nel 2013 per mesotelioma peritoneale, Marcello Costanzo, Emilio Ganio ed altri lavoratori della Olivetti hanno subito una sorte simile.Antonio Merlo muore di tumore nel 2011, respirava amianto anche in mensa. I tumori sono sicuramente legati alla permanenza nei locali dell’azienda, all’amianto, che comunque già negli anni Settanta viene individuato come fonte di pericolo.

LE ACCUSE – I vertici devono rispondere per negligenza, per non aver adottato misure a tutela della salute dei lavoratori. Ma l’accusa più grave resta quella di omicidio colposo. Dove lavorava Ganio, nel capannone Sud, si respirava l’amianto proveniente dall’intonaco del soffitto.

Nel caso di Merlo la Procura sottolinea come nessuna misura fosse stata presa per tutelare i dipendenti nemmeno in termini di precauzioni igieniche perché mangiassero in tutta sicurezza. Soprattutto, dopo una serie di monitoraggi risalenti al 1987 che mostrarono chiaramente il pericolo, non seguì alcuna azione correttiva.

Nessuna valutazione del rischio per i lavoratori esposti, nessuna analisi mineralogica delle fibre, nessuna ispezione visiva. Un consulente della Procura, Luigi Tirrito, dice che i rischio poteva essere azzerato in un caso particolare, quello del talco, utilizzato nell’azienda e, dopo una serie di analisi, risultato altamente nocivo proprio per la presenza di amianto. Bastava un’analisi al microscopio prima dell'inserimento nel ciclo produttivo.

Nel 1977 una nota riservata del Laboratorio chimico aziendale indica tutti gli usi dell’amianto alla Olivetti: isolante termico, produzione di frizioni, componente esterno. Nemmeno in questo caso scattò alcuna precauzione.

GLI ACCUSATI – Sono 39 in tutto a dover rispondere delle morti alla Olivetti. Carlo De Benedetti ne fu AD e presidente tra il 1978 e il 1996. La Procura, chiuse le indagni sui 14 decessi, chiama in causa anche Passera, Marco e Rodolfo De Benedetti, Franco De Benedetti. Ma ci sono sulla lista anche Colaninno e Guido Roberto Vitale, Camillo e David Olivetti, gli ultimi della famiglia ad aver avuto ruoli in azienda.

Anna Tita Gallo

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