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emissioni co2 000Per fermare il riscaldamento globale sarebbe ora di passare ai fatti. Le (piccole) misure approvate fino ad oggi dai diversi Paesi e persino la concretizzazione, negli anni a venire, di tutti gli impegni assunti non saranno sufficienti a contenere l'aumento della temperatura globale entro i fatidici 2° C al di sopra dei livelli pre-industriali: lo conferma un nuovo report diffuso dall'UNEP.

Secondo l'Emissions Gap Report 2014, che prende le mosse dalle conclusioni a cui giungeva il Fifth Assessment Report dell'IPCC e alla cui redazione hanno lavorato ben 22 gruppi di ricerca di 14 Paesi, per centrare l'obiettivo dei 2°C è necessario dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2050 e azzerarle (raggiungendo la cosiddetta carbon neutrality) nella seconda metà del secolo.

Un iter che richiede interventi ben più stringenti di quelli promessi finora dai diversi Paesi, a partire da Cina e Stati Uniti, il cui recente, storico accordo ha il merito di riconoscere che bisogna agire per porre un freno alle emissioni ma, di fatto, rimanda le scelte più drastiche al 2020 e oltre. Quando ormai potrebbe essere troppo tardi per contenere il riscaldamento globale entro la soglia dei 2° C.

"L'aumento della temperatura globale è proporzionale all'accumulo nell'atmosfera di gas serra durevoli, quali la CO2." – ha spiegato in proposito Achim Steiner, Sottosegretario delle Nazioni Unite e Direttore esecutivo di UNEP – "Agire immediatamente limitando le emissioni riduce la necessità di compiere scelte ben più drastiche in futuro. Continuando come stiamo facendo ora, invece, con piccolissimi progressi nello sviluppo e nell'implementazione di politiche globali sul clima, le emissioni di gas serra potranno raggiungere le 87 Gt entro il 2050, ben oltre i limiti di sicurezza."

Il cambio di rotta, insomma, non è solo necessario ma, di mese in mese, diventa sempre più urgente.

"Il raggiungimento di un patto globale sul clima non dovrebbe essere basato su emozioni o capricci politici, ma sulla scienza e sui fatti." – ha aggiunto Andrew Steer, Presidente e CEO del World Resources Institute – "Il report fornisce delle analisi chiare e tecniche sulle emissioni, che misurano gli impegni e le azioni dei diversi e Paesi con lo sguardo della scienza. Sfortunatamente, al momento il mondo non va nella giusta direzione."

Lisa Vagnozzi

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