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emettitori500Le emissioni di gas a effetto serra prodotte dalle 500 aziende più grandi del mondo sono in crescita del 3,1 per cento nel periodo dal 2010 al 2013, ben lontane dalle riduzioni auspicate dalle Nazioni Unite per limitare l'aumento globale delle temperature. A rivelarlo è stato un nuovo studio realizzato da Thomson Reuters e BSD Consulting, “Global 500 Greenhouse Gases Performance 2010-2013: 2014 Report on Trends”.

Insieme, tali aziende hanno emesso 4,96 miliardi di tonnellate di CO2 nel 2013, in base alle emissioni segnalate e a quelle stimate. Ciò rappresenta più delle emissioni di gas serra dell'intera dell'Unione europea nel 2010 (circa 4,66 Gt di CO2) e pari al 13,8 per cento delle emissioni di CO2 a livello mondiale (36 GtCO2).

Tale aumento corrisponde a una media annua di incremento dell'1 percento. Questo differisce dal calo medio tra l'1,2 e l'1,7 per cento necessario per avere una possibilità di limitare il pericoloso aumento delle temperature oltre i 2° C entro il 2050, come recentemente confermato dalle Nazioni Unite.

Tra i dati inclusi nel report, le Global 500 sono responsabili di oltre il 10 per cento delle emissioni di gas serra a livello mondiale, che si concentrano tra le prime 50 imprese. Queste ultime rappresentano il 79 per cento di tutte le emissioni del totale delle aziende considerate, che corrispondono a 3,90 Gt di CO2, circa tre volte le emissioni del Giappone o quattro volte le emissioni della Germania.

gasserra

In altre parole, le emissioni delle più grandi aziende del mondo sono aumentate quando invece il loro impegno doveva andare verso la diminuzione. Solo considerando la Top 20 degli emettitori, quest'ultima ha prodotto 2,77 Gt di CO2, pari al 56 per cento del totale del 2013.

La tabella che segue mostra proprio i 20 più grandi emettitori di gas serra. Tra le prime posizioni troviamo due aziende cinesi, PetroChina Co Ltd e China Petroleum and Chemical Corp seguite dal produttore di acciaio ArcelorMittal, del Lussemburgo. Per l'Italia Enel occupa l'11° posto, della classifica.

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Come abbiamo visto durante la recente Conferenza sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite a Lima, in Perù, c'è l'urgenza di abbassare le emissioni di gas a effetto serra a livello mondiale in modo da poter ridurre l'impatto del cambiamento climatico”, ha detto Tim Nixon, direttore di Sustainability at Thomson Reuters e co-autore del rapporto. “Mentre ci auguriamo che questo rapporto acceleri la discussione relativa alla riduzione di gas serra tra i Global 500, è importante ricordare che, come consumatori globali dell'industria, tutti noi giochiamo un ruolo in questa dibattito”.

"La conclusione della relazione è che una maggiore consapevolezza dei dati globali di gas serra può favorire la trasparenza, l'innovazione e una migliore comprensione tra le aziende e le parti interessate che possono portare a ulteriori riduzioni delle emissioni di gas serra”, ha aggiunto John Moorhead, amministratore delegato di BSD Consulting, e co-autore del rapporto. “Vogliamo sostenere meglio il processo decisionale da parte delle imprese a livello mondiale e le parti interessate allo stesso modo, il miglioramento degli obiettivi emissioni di gas serra per il 2015 e oltre.

Per leggere il rapporto completo, clicca qui

Francesca Mancuso

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