Menu

etsue

Novità sul fronte ETS. Ieri il Parlamento europeo ha approvato una nuova riforma del sistema europeo di scambio delle quote d'emissione volta a ridurre il surplus dei diritti destinati al mercato. L'obiettivo? Sostenerne il prezzo e facilitare la riduzione delle emissioni di CO2.

Il testo negoziato con il Consiglio è stato approvato con 495 voti a favore, 158 contrari e 49 astensioni. La riforma, però, prima di entrare in vigore dovrà essere formalmente approvata dal Consiglio, a settembre.

Secondo il nuovo regolamento, una parte delle quote di permessi di emissione CO2 viene prelevata automaticamente al mercato ponendola in una riserva di "stabilità", da utilizzare se l'eccedenza sia superiore a una certa soglia. Al contrario, le quote potrebbero anche essere restituite al mercato.

Il surplus delle quote di emissione, introdotto nel sistema dal 2009, è stimato in oltre 2 miliardi.

La riserva di stabilità è uno strumento efficiente e orientato al mercato che stabilizza il nostro sistema ETS e quindi salva il pilastro centrale della politica di sostenibilità e contro i cambiamenti climatici in Europa. La riserva è un elemento fondamentale per fare in modo che i prezzi CO2 stimolino l'innovazione nel settore dell'efficienza energetica. Questa riforma mette l'Europa sulla strada giusta per raggiungere l'ambizioso obiettivo del 40% in meno di emissioni di CO2 entro il 2030ha detto il relatore Ivo Belet.

Che farne delle quote congelate e di quelle non assegnate? In base all'accordo, le 900 milioni di quote già congelate almeno fino al 2019 saranno inserite nella riserva.

Invece, quelle restanti e non assegnate entro il 2020, data in cui è prevista la fine dell'attuale fase di negoziazione, dovrebbero essere messe in riserva, dopo una revisione generale della direttiva ETS, presentata dalla Commissione quest'anno.

E cosa accadrà dal 2019? La riserva di stabilità del mercato sarà operativa con due anni di anticipo rispetto a quanto previsto inizialmente: si parte il 1° gennaio 2019.

Per il testo della riforma, clicca qui

Francesca Mancuso

LEGGI anche:

Emissioni CO2: come cambierà il sistema dell'ETS dal 2019

Emissioni Co2: nuovi controlli EU ETS per le aziende italiane

Emissioni trasporto aereo: EU ETS per tutti i voli dal 2017

Ets: forte calo emissioni CO2 delle aziende nel 2013

GreenBiz.it

Network