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I cambiamenti climatici non sono fantascienza. Parola di uno che del settore è più che esperto: Arnold Schwarzenegger. L'attore, ex governatore della California, è stato invitato dal governo francese a unirsi a premi Nobel, filosofi, segretari generali delle Nazioni Unite, i capi spirituali e teologi per agire con urgenza contro il riscaldamento globale.

Parlando al vertice mondiale sul clima di martedì - in vista della Conferenza Onu sul clima di Parigi, la star di Terminator ha sottolineato che la catastrofe planetaria potrebbe essere evitata solo con azioni etiche e immediate.

L'incontro, voluto dal presidente francese François Hollande in vista del vertice di Parigi, aveva lo scopo di fare pressione sui governi invitandoli ad agire anche attraverso la mobilitazione popolare.

“Ho recitato in molti film di fantascienza e, lasciate che vi dica una cosa, il cambiamento climatico non è fantascienza, questa è una battaglia nel mondo reale, ci sta influenzando in questo momentoha detto.

Non è più tempo di parlare ma adesso occorre agire, ha proseguito davanti a un pubblico di intellettuali e leader spirituali di tutte le fedi. Al di là di ogni immaginazione: è questo il problema che la Terra si trova ad affrontare.

Numeri alla mano, Schwarzenegger ha spiegato che solo per il 2015 immetteremo nella nostra atmosfera 40 miliardi di tonnellate di emissioni di anidride carbonica. E ciò, oltre che sull'ambiente, avrà pesanti ripercussioni anche sulla salute umana.

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, che l'inquinamento atmosferico provoca ogni anno più di 7 milioni di morti premature. E in ogni parte del mondo si assistono a fenomeni meteo estremi, inondazioni, tempeste, siccità completamente fuori controllo.

“Il cambiamento climatico avrebbe lasciato i vivi a invidiare i morti” ha detto l'ex segretario generale dell'Onu Kofi Annan, presidente del gruppo degli ex leader mondiali, richiamando una frase attribuita al premier sovietico Nikita Kruscev in merito a una guerra nucleare nel 1979.

"Se non si interviene subito mia nipote vivrà in un mondo che soffre le ondate di calore, siccità e inondazioni gravi. Città come New York e Venezia finiranno sott'acqua. Siamo sull'orlo di una catastrofe, ma la soluzione della crisi climatica non può essere lasciata ai governi da soli. La gente deve prendere l'iniziativa ed esigere il cambiamento. Non dobbiamo fallire”.

Francesca Mancuso

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