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Gli impegni sul clima da raggiungere entro il 2030 possono diventare un’opportunità per le imprese italiane. L’Italia in questo modo potrà rilanciare la competitività delle proprie imprese a partire dall’utilizzo di tecnologie efficienti per la salvaguardia dell’ambiente.

Ecco quanto emerso dal convegno sulle opportunità legate alla difesa del clima organizzato a Roma negli ultimi giorni da Kyoto Club e Confindustria con il titolo di "Le opportunità per le imprese italiane legate agli impegni sul clima al 2030".

Con il lancio di nuove tecnologie eco-efficienti l’Italia potrà competere sul panorama internazionale nella sfida per costruire un futuro più sostenibile. Di conseguenze le scelte politiche dovranno essere indirizzate verso sistemi di produzioni incentrati sulle energie rinnovabili e su strumenti per la promozione della mobilità sostenibile e dell’economia circolare.

Secondo Confindustria e Kyoto Club si tratta di un traguardo ambizioso, ma l’idea è di lanciare comunque questo messaggio, in modo che alla conferenza di Parigi si possa raggiungere un accordo che sia all’altezza delle aspettative internazionali. Nonostante i recenti attacchi terroristici, la COP21 si svolgerà comunque nella capitale francese dal 30 novembre all’11 dicembre.

"L’industria italiana considera ormai da molto tempo il tema della sostenibilità come una opportunità piuttosto che come un vincolo" – ha commentato Gaetano Maccaferri, vicepresidente di Confindustria con delega all’ambiente e alla semplificazione, che ha ribadito l’impegno delle imprese italiane per lo sviluppo di tecnologie e processi sempre più sostenibili, auspicando che la stesura del Green Act da parte del Governo possa costituire il contributo reale dell’Italia alla COP21 di Parigi.

Francesco Ferrante, vicepresidente di Kyoto Club, ricorda che l’economia circolare, l’uso efficiente delle risorse, la green economy non sono solo la sfida che serve a combattere i cambiamenti climatici, ma anche la forma che assumerà il nostro sistema economico nel suo complesso nell’immediato futuro.

Molte imprese italiane sono già pronte e stanno lavorando con passione e talento nell’innovazione competendo nella globalizzazione del terzo millennio. Attendono adesso di essere rappresentate al meglio nel nostro Paese e nel mondo" ha sottolineato Ferrante.

L’esigenza di affrontare il prima possibile il problema dei cambiamenti climatici potrà dunque trasformarsi in un’opportunità di crescita per le imprese italiane, se sapranno cogliere l’importanza di uno sviluppo verso la green economy e l’innovazione sostenibile.

Marta Albè

Fonte foto: Guyana Chronicle

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