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taranto palazzi fumo9 dirigenti ed ex dirigenti Ilva sono indagati per disastro ambientale dalla procura di Taranto. La discarica di rifiuti pericolosi da loro consentita lungo l’argine della gravina Leucaspide – area naturale da tutelare – avrebbe addirittura causato un cambiamento di direzione del corso d’acqua.

Dal 2000 in pratica in quest’area naturale sarebbero stati riversati rifiuti fino a generare colline fino a 45 metri di altezza al di sopra del livello delle campagne, in una zona tra Statte e Massafra.

Nessuna protezione né opera di tutela è stata messa in atto, per questo risultano ora indagati gli ex direttori dello stabilimento Luigi Capogrosso, Adolfo Buffo, Antonio Lupoli, Salvatore De Felice e l'attuale anche direttore Ruggero Cola. Indagati anche i responsabili delle discariche: Luigi Ambruoso, Camillo Castronuovo, Francesco Di Maggio e Carmine Lezza.

Le accuse: disastro ambientale doloso, deturpamento di risorse naturali, danneggiamento, getto pericoloso di cose e mancata bonifica.

da parte dell’azienda agricola che sorge proprio vicino alla gravina e che, chiaramente, si sente danneggiata. Tra l'altro le “colline” di rifiuti sono in parte franate e si sono riversate nella stessa gravina, oggetto di un’altra indagine della magistratura qualche anno fa.

“Un'altra poderosa accusa. Se le ipotesi di reato dovessero essere verificate scatta il principio "chi inquina paga" e l'obbligo di bonifica del disastro ambientale. Chi se la compra più l'Ilva dopo questa nuova azione della Procura? E adesso i soldi degli "aiuti di Stato" vadano a bonificare la gravina Leucaspide”, commenta Alessandro Marescotti di Peacelink su Facebook.

Intanto, con un replay totale visto che, scoperta la mancanza del nome di un legale su alcuni documenti, è stato necessario ripartire dall'udienza preliminare davanti al gup, che stavolta sarà Anna De Simone.

Anna Tita Gallo

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