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auto parabrezzaIl Parlamento Ue vara nuovi limiti alle emissioni dei veicoli in condizioni di guida reali e non convince affatto. Vincono le lobby delle case produttrici. Si tratta delle Rde (Real Drive Emissions), le emissioni prodotte dai veicoli, oggetto di esame dopo lo scandalo Dieselgate.

La Commissione Ambiente aveva proposto una risoluzione chiedendo al Parlamento di non accogliere – ponendo un veto sonoro – la precedente proposta della Commissione Ue, che di fatto voleva rivedere quei limiti al rialzo considerando l’eventualità di dubbi tecnici sul funzionamento dei cosiddetti “portable emissions measurement system”.

La decisione in sede Ue, che di fatto fissa limiti meno stringenti per i produttori di auto (da 80 mg/Km salgono ad oltre 160 mg/Km), scatena gli ambientalisti.

Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente,:

Quello che è avvenuto a Bruxelles è veramente assurdo e grave, è una scelta che va deliberatamente contro l’ambiente e la salute dei cittadini ed è solo a favore delle lobby automobilistiche. Mentre gli Stati Uniti diffidano e comminano multe alle case automobilistiche che non rispettano le regole, l’Europa invece dimostra di non aver imparato nulla dalle lezione Dieselgate-Volkswagen e di non vedere l’emergenza smog che attanaglia tante città europee, autorizzando il raddoppio dei limiti delle emissioni dei veicoli. È evidente che si ragiona in termini di condoni: come i condoni edilizi premiano i furbi che si costruiscono le case senza autorizzazione, così prevedere un raddoppio dei limiti delle emissioni per gli ossidi di azoto (NOx) dei veicoli a diesel, che ora passeranno da 80 mg/Km ad oltre 160 mg/Km fino al 2021, significa premiare i furbi a discapito dell’innovazione e della qualità sulle quali le case automobilistiche dovrebbero puntare."

I Verdi denunciano la stessa situazione e comunicano anche i nomi dei parlamentari italiani che hanno votato l’aumento dei limiti: Angelo Bonelli scrive così su Facebook:

Il parlamento europeo ha votato oggi l'innalzamento dei limiti per le auto portando ad aumentare gli NOX del 110%. La risposta dell'Europa al dieselgate, che ha visto il coinvolgimento della Volkswagen e di altre industrie automobilistiche, è peggio di una sanatoria. L'Europa si piega agli interessi e profitti delle case automobilistiche e calpesta il diritto alla salute dei cittadini europei. Invece di pretendere più innovazione e tecnologia nella produzione di auto il parlamento europeo volutamente ha dimenticato di tutelare ambiente e salute sapendo che l'Agenzia europea per l'ambiente ha stimato in oltre 400 mila i morti da smog ogni anno in Europa di cui 80 mila circa in Italia. Molti sono anche i deputati europei italiani che hanno votato a favore di questo vergognoso e incivile provvedimento.

Ecco i nomi (forniti dalla co presidente dei Verdi europei Monica Frassoni) ENF - Mara Bizzotto; Mario Borghezio; Gianluca Buonanno; Lorenzo Fontana; Matteo Salvini; ECR - Raffaele Fitto; Remo Sernagiotto; PPE - Lorenzo Cesa; Salvatore Cicu; Alberto Cirio; Lara Comi; Elisabetta Gardini; Giovanni La Via; Fulvio Martusciello; Barbara Matera; Alessandra Mussolini; Aldo Patriciello; Salvatore Domenico Pogliese; Massimiliano Salini; Antonio Tajani.

Anna Tita Gallo

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