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climatechange lampIl Consiglio Nazionale della Green Economy - 64 organizzazioni di imprese rappresentative della green economy in Italia - ha approvato una risoluzione sull’Accordo di Parigi contenente 6 impegni per cambiare passo sul clima.

APPELLO ALLE ISTITUZIONI - Si tratta di un appello al Governo e al Parlamento italiano per ratificare e applicare l’Accordo con adeguate misure normative e con un efficace piano d’azione nazionale per l’energia e il clima e un impegno a sostenere 6 misure necessarie per limitare l’innalzamento delle temperatura entro 1,5 gradi centigradi.

Alla base della risoluzione, dunque, quanto deciso a Parigi a novembre durante il summit Onu con l’approvazione del “Documento di decisione” che – sebbene non sarà sottoposto alla ratifica degli Stati - contiene punti importanti: sollecita i Paesi a compiere “maggiori possibili sforzi di mitigazione nel periodo pre-2020”, gli stakeholder ad un diretto impegno di mitigazione climatica del settore privato e riconosce il ruolo importante degli incentivi per le attività di riduzione delle emissioni, tra cui strumenti economici come il carbon pricing.

GLI IMPEGNI - Ecco allora le 6 misure inserite nella Risoluzione:

- Incrementare l’efficienza, il risparmio energetico e lo sviluppo di fonti energetiche nazionali rinnovabili;

- Sviluppare il risparmio, il riciclo e la rinnovabiltà dei materiali in un’ottica di circular economy;

- Promuovere una mobilità più sostenibile, città meno inquinate e più vivibili e un’edilizia più sostenibile;

- Incrementare gli assorbimenti di carbonio attraverso la gestione appropriata e sostenibile delle foreste, dei pascoli e dei terreni agricoli;

- Introdurre il carbon pricing in sostituzione di altre forme di prelievo fiscale e per eliminare e/o per riallocare gli incentivi negativi per l’ambiente;

- Rafforzare attività di punta come l’agroalimentare e il turismo, migliorando la qualità del territorio, tutelando e valorizzando meglio quella grande risorsa nazionale che è costituita dal nostro capitale naturale e culturale.

Questo il commento di Edo Ronchi, membro del Consiglio nazionale:

Il Documento di Parigi è basato su impegni definiti nazionalmente, gestiti e attuati nazionalmente e comunicati e verificati globalmente. Bisogna verificare se tale strumento di governance sarà effettivamente in grado di assicurare azioni adeguate per il clima. È necessario quindi sostenere un miglioramento degli impegni europei e nazionali e questa Risoluzione vuole essere uno stimolo in questa direzione”.

Anna Tita Gallo

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