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poloniaforestaUna delle foreste più incontaminate d’Europa si avvia ad una triste storia di deforestazione. È la Bialowieza, in Polonia, polmone naturale da cui, a quanto pare, saranno sottratti 180 mila metri cubi di legno. Il governo cerca di minimizzare, ma gli ambientalisti attaccano.

In polacco è la “Bialowieza Puszcza”, già Patrimonio dell’Umanità per l’Unesco. Si estende per 1.200 miglia quadrate tra Polonia e Bielorussia e ospita decine di specie viventi.

Nei Paesi su cui si estende sono sorti parchi naturali, ma nonostante ciò non c’è protezione che tenga quando si tratta di interessi economici.

Per essere precisi, il piano di deforestazione è un’idea polacca, all’inizio si pensava a 40 mila metri quadrati di legno da prelevare, quindi la decisione finale - ben più pesante per il futuro della foresta - è stata un fulmine a ciel sereno.

Il governo continua a ripetere che la deforestazione non interesserà la zona che di fatto è patrimonio dell’Unesco e che ogni attività sarà monitorata per limitare i danni. “Lavoriamo per arginare il degrado di habitat importanti e per evitare la scomparsa e la migrazioni di importanti specie viventi”, ha infatti precisato Jan Szyszko, il ministro dell’Ambiente. Ma c'è da fidarsi?

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Gli ambientalisti protestano, addirittura si parla di violazioni del programma comunitario Natura 2000, che protegge i territori dove si riproducono specie animali rare. Se così fosse, la Polonia commetterebbe quindi anche una violazione delle leggi Ue.

Di fatto, la foresta ospita circa 800 bisonti europei, 250 tipi di volatili e 61 specie di mammiferi. È un tesoro naturale, che sicuramente meriterebbe una considerazione del tutto diversa e un'attività continua di preservazione che non ammetta alcuna eccezione.

Anna Tita Gallo

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