Menu

passegginivuotiSabato una fila simbolica di passeggini vuoti si è snodata per le vie di Taranto vecchia. È un evento organizzato dal gruppo Genitori Tarantini con la collaborazione di Wwf e Taranto Lider per ricordare quanti bambini non sono nati per via di patologie che colpiscono l’apparato riproduttivo e quelli che sono morti a causa dell’inquinamento che imprigiona da decenni la città.

Il riferimento ovviamente è all’Ilva, al polo siderurgico che, un decreto dopo l’altro, continua a produrre e ad inquinare. Sono in corso processi che accerteranno le varie responsabilità, ma tutti toccano intanto con mano da anni le conseguenze dell’inquinamento sulla salute umana: non soltanto si registrano morti per tumore alle vie aeree – la patologia sicuramente più immaginabile, visti i fumi che si riversano nell’aria – ma anche infertilità maschile e femminile e decessi di bambini e neonati.

Proprio queste patologie hanno spinto all’organizzazione di questo flash mob, una fila di passeggini vuoti che simboleggia l’ultimo grido del gruppo Genitori Tarantini, gli stessi che hanno attaccato in città manifesti con l'Ilva, il suo fumo e lo slogan “I bambini di Taranto vogliono vivere”.

tarantobambiniLa richiesta è da sempre la stessa: chiudere i poli produttivi che generano inquinamento e morte e trovare un’alternativa rapida per consentire ai bambini, ma non solo, di vivere e avere un futuro.

Al governatore della Regione Michele Emiliano i genitori di Taranto hanno già consegnato un documento con una serie di richieste che chiude con quella di

(…) un piano di riprogettazione generale della città di Taranto basato su una riconversione economica che tenga conto delle reali vocazioni del territorio che NON SONO quelle industriali inquinanti, bensì quelle legate alla sua storia, alla sua cultura, al suo mare, alla sua enogastronomia, al turismo e a tutte quelle attività ecocompatibili che riusciranno ad emergere con il potenziamento delle piccole e medie imprese, perché Madre Taranto ha già dato tantissimo e pagato troppo“.

Anna Tita Gallo

LEGGI anche:

Ilva, dimezzati i limiti per le emissioni di diossine. Polemica sull'entrata in vigore

Ilva: interesse di Marcegaglia. Manifesto shock dei genitori pugliesi

GreenBiz.it

Network