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accordo parigi

Sono in totale 60 i Paesi che in questo momento aderiscono ufficialmente all'Accordo sul Clima di Parigi. Durante un evento speciale organizzato dall’Onu 31 Paesi hanno aderito all’accordo, arrivando al totale attuale, che comprende le nazioni responsabili del 48% delle emissioni inquinanti globali.

Ci avviciniamo dunque al traguardo da raggiungere previsto da Parigi, con un minimo di adesioni che dovrebbero riguardare 55 Paesi responsabili del 55% delle emissioni globali. Quando verrà raggiunta la soglia del 55% l’accordo dovrà entrare in vigore entro 30 giorni.

Manca dunque davvero poco prima che ufficialmente il mondo inizi a seguire quanto stabilito dall’Accordo sul Clima di Parigi. L’obiettivo è un futuro a basse emissioni di Co2, pronto ad affrontare i cambiamenti climatici e nello stesso tempo a intervenire contro chi non rispetterà le regole.

Sembra che la comunità globale abbia ormai compreso l’importanza di essere uniti nella lotta ai cambiamenti climatici. La risposta alla chiamata all’accordo è un segno di cooperazione su scala globale da non sottovalutare tanto che di questo passo l’accordo potrebbe entrare in vigore entro la fine del 2016.

I leader mondiali stanno comprendendo che forti azioni da compiere in nome della salvaguardia del clima sono da mettere in campo subito perché risultano benefiche non soltanto per l’ambiente e per la salute dei cittadini, ma anche per l’economia.

Ecco dunque che verso l’accordo parigino si sta compiendo un progresso importante che potrebbe renderlo attivo entro breve tempo. La prospettiva per il futuro è quella di un Pianeta più pulito e più sicuro in cui vivere, per tutti.

Segui qui i progressi delle adesioni all’Accordo sul Clima di Parigi.

Marta Albè

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