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sacchetti_ue_250x166Abbiamo ricordato ieri il Consiglio UE dei ministri dell’Ambiente, durante il quale aveva trovato spazio la questione del bando ai sacchetti di plastica imposto dall’Italia dallo scorso 1° gennaio. Il risultato è positivo, non ci saranno sanzioni per il nostro Paese e, per una volta, siamo esempio per lo sviluppo di nuove politiche comunitarie in materia.

Erano stati i rappresentanti austriaci a chiedere che venisse inserita nell’ordine del giorno del Consiglio di ieri anche la discussione su quanto deciso in Italia. Il nostro provvedimento, ammirato da molti Paesi – Austria e Spagna in testa – avrebbe, infatti potuto scontrarsi con la normativa comunitaria sugli imballaggi, in particolare con la direttiva 94/62 che prevede l’impossibilità per gli Stati membri di ostacolare la presenza sul proprio territorio di imballaggi il cui via libera è concesso proprio dalla stessa direttiva.

Non solo. In secondo luogo, era stata contestata la mancata notifica da parte dell’Italia dell’entrata in vigore del provvedimento, imposta dalla direttiva 98/34.

In ogni caso, nei nostri confronti non verrà aperta nessuna procedura di infrazione. Ad annunciarlo, è stato il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, a margine della conferenza stampa a chiusura del Consiglio di ieri. L’Italia si è impegnata a recapitare la notifica prevista, in cambio l’Europa accoglierà con favore lo stop ai sacchetti di plastica.

E non è affatto una svolta di poco conto. Si tratta di una decisione pilastro, che da oggi autorizzerà anche altri Paesi a seguire le orme lasciate dal nostro provvedimento e che, in sostanza, gli consente di scavalcare quanto previsto dalla normativa sugli imballaggi, visto che l’obiezione sollevata su quella base non è stata considerata.

Da oggi, insomma, possiamo dire che a prevalere potranno davvero essere le ragioni dell’ambiente. A Bruxelles l’aria che si respira è quella di un divieto che potrà essere esteso in tutta l’Europa, vedremo ora come si comporteranno i vari Paesi membri.

Anna Tita Gallo

 

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