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portalasporta_250x166Lo avevamo annunciato già qualche tempo fa, sabato 16 aprile partirà la seconda edizione della settimana nazionale Porta la Sporta, promossa da associazione Comuni Virtuosi, WWF, Italia Nostra, TCI, Adiconsum con il patrocinio di Minambiente. L’obiettivo, oramai noto, è quello di sensibilizzare all’utilizzo di sportine in cotone o tela e soluzioni di vario genere purché rispettose per l’ambiente, in modo da abbandonare definitivamente i sacchetti di plastica usa e getta.

Dal 1° gennaio 2011 è stato decretato lo stop ai vecchi sacchetti di plastica, inquinanti per l’ambiente e dannosi anche per la salute degli animali, soprattutto di quelli marini, che scambiandoli per cibo muoiono soffocati a causa dell’abbandono selvaggio di questi sacchetti-killer da parte dell’uomo. “Gli oceani – si legge in una nota diffusa in occasione dell’iniziativa - sono infestati da una ‘zuppa plastica’ che in parte galleggia lungo la colonna d'acqua ma che per lo più si adagia sui fondali, soffocandoli e uccidendo le forme di vita che li abitano. Il primo e unico rilevamento fatto nei nostri mari lo scorso anno dall'Istituto francese di ricerca sullo sfruttamento del mare (Ifremer) e dell'Università di Liegi, (Expedition MED), ha rivelato dati inquietanti. La zuppa plastica è anche qui, nei nostri mari. I rilevamenti effettuati al largo dell'Isola d'Elba, hanno riscontrato infatti una concentrazione di frammenti di plastica addirittura superiore a quella delle zone maggiormente compromesse degli oceani Pacifico e Atlantico denominate ‘grandi macchi È o ‘vortici di spazzatura’”.

Chi fa la spesa frequentemente, sa bene che ci sono altri sacchetti, quelli cosiddetti “biologici”, negli stessi punti vendita in cui trovavamo i vecchi sacchetti, che comunque possono essere smaltiti fino ad esaurimento scorte. La campagna Porta la Sporta torna anche quest’anno, durante la settimana nazionale che prende il via sabato 16 aprile, con l’obiettivo di far riflettere: i sacchetti biologici sono certamente meno dannosi rispetto ai loro antenati, ma non sarebbe meglio passare ad abitudini ancora migliori? Se proprio vogliamo fare del bene all’ambiente, non dobbiamo far altro che scegliere una sportina in tela o cotone, o magari un retino per trasportare la nostra frutta. Insomma, è semplice e comodo, anche più dei sacchetti in plastica.

È la borsa la scelta vincente sotto il profilo ambientale, economico e soprattutto perché veicola, allo stesso tempo, messaggi importanti propri di quella civiltà del riutilizzo che deve subentrare a quella attuale dedita allo spreco”, si legge sulla stessa nota. Ed ecco la sfida, che vale anche oltre alla settimana dal 16 al 23 aprile e “non è tanto quella di produrre articoli usa e getta con materiali meno impattanti, quanto piuttosto andare a modificare in chiave sostenibile quei nostri comportamenti improntati a uno spreco di risorse e di energia che creano quelle emergenze ambientali che il nostro pianeta non è più in grado di sostenere”.


Sulla base dei partecipanti già iscritti (ma se ne conteranno sicuramente di più), aderiranno oltre 100 comuni, 12 province (Bergamo, Brescia, Como, Ferrara, Forlì Cesena, Lecco, Livorno, Pesaro-Urbino, Olbia-Tempio, Rimini e Trento) e decine di altri soggetti tra aziende, consorzi, associazioni e singoli esercizi commerciali.

Tra le azioni più gettonate ci sono le iniziative di sensibilizzazione: l'organizzazione di punti informativi nelle piazze e nei mercati, idee realizzate con la collaborazione degli esercizi commerciali all'interno dei negozi, affissione e distribuzione di materiale informativo e borse riutilizzabili, organizzazione di laboratori di cuci o colora la sporta, di mercatini del riuso e del baratto e varie attività di coinvolgimento delle scuole.

In particolare ad Imola – si legge ancora - uno dei comuni partecipanti, si coinvolgeranno i ragazzi in un'operazione di pulizia del fiume Santerno per toccare con mano l'impatto che i rifiuti ed in particolare l'usa e getta di plastica hanno sull'ambiente”.

Il risultato più eclatante è però l’adesione di massa dei gruppi della Grande Distribuzione, quadruplicata rispetto ai numeri dello scorso anno. Sono, infatti, oltre 3500 i punti vendita che verranno mobilitati grazie all'adesione di 19 gruppi della grande distribuzione: Ali e Aliper, Auchan, Conad DAO, Coop Liguria, Coop Lombardia, Coop Trentino e Famiglia Cooperativa, CRAI, Despar Triveneto, Esselunga, Gruppo Gabrielli con Oasi e Maxi Tigre, Gruppo Lombardini con Pellicano e Iper , Natura Sì, Nova Coop Piemonte, Nordiconad, Simply Sma, SuperDì – IperDì Supermercati, Poli e Iperpoli Supermercati, Sogegross con Basko e Unes Supermercati.

Simply Sma metterà poi in atto, in anteprima nazionale, una sperimentazione di “Mettila in rete”, l’iniziativa a favore dell’uso di retini in cotone lavabile e riutilizzabile nel settore ortofrutta. Così, nel supermercato eco-attento Simply di via Novara 15 a Milano, sarà affiancato al sistema classico del sacchetto monouso la possibilità di utilizzare dei retini in cotone. Domani e venerdì si terrà la presentazione alla clientela e alla stampa con distribuzione di retini in omaggio.

Partecipa anche il mondo della Distribuzione Organizzata del settore non alimentare, grazie a La Prealpina, che nei suoi 12 centri fai da te promuove la sua borsa riutilizzabile, con il logo di Porta la sporta, a tempo indeterminato.

Per maggiori dettagli sull'evento e sulle iniziative in programma è possibile visitare il sito www.portalasporta.it.

Anna Tita Gallo

 

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