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rsz_gas_serraLa commissione Europea ha aperto una consultazione pubblica volta a decidere se rendere più severe le norme contro i gas fluorurati, alla luce di uno studio i cui risultati dimostrano come le misure attuali non siano sufficienti ad arginare il problema del surriscaldamento globale dovuto proprio ai gas di origine industriale. La nuova proposta arriverà, secondo le previsioni, entro il 2012.

Stiamo parlando di gas molto dannosi per l’ambiente, gas serra, che vengono però utilizzati quotidianamente per il funzionamento di estintori, condizionatori, refrigeratori, o nel settore della cosmesi e in quelli farmaceutico ed elettronico. Sono, insomma, sostanze di impiego comune, ma che influiscono notevolmente sul riscaldamento globale, al punto che un recente studio, preso in esame in una nota della Commissione Ue, ricorda che sostituendoli con sostanze alternative si potrebbe arrivare a conquistare un taglio dei gas serra di ben due terzi entro il 2030.

Di conseguenza, è stata aperta una consultazione per poi decidere se creare ed applicare misure più severe per limitare l’impiego dei fluorurati, visto che lo studio già citato ha fornito alla Commissione dati dei quali è impossibile trovare più di una interpretazione: se non si cambia strada e si impongono nuovi limiti qualsiasi altro lavoro di sensibilizzazione resterà inutile. Occorre, dunque, maggiore fermezza nel perseguire gli obiettivi che l’Europa si è prefissata ritagliandosi un ruolo di prim’ordine nella lotta mondiale contro i gas industriali, come confermano le parole di Connie Hedegaard, commissario Ue al Clima: “Il regolamento dell'Ue sui gas fluorurati ( il regolamento (CE) n. 842/2006, ndr) ha modificato con successo una tendenza all'aumento nelle emissioni e incentivato l'innovazione tecnologica – ha affermato – Nonostante questo,, per arrivare ad una transizione per una economia europea a basso contenuto di carbonio entro il 2050, occorre un'azione ambiziosa per tagliare le emissioni in tutti i settori".

L’annuncio è stato molto chiaro: entro il 2012 verranno avanzate nuove proposte legislative. Possono partecipare alla consultazione, intanto, tutti i soggetti interessati. E, per dare ancora maggiormente un’idea della portata del questione, sebbene il nemico numero uno resti l’anidride carbonica, i gas fluorurati (idrofluorocarburi, iperfluorocarburi ed esafluoruro di zolfo) rappresentano il 2% delle emissioni nocive totali dell’Europa intera.

Insomma, meglio porre fine al problema finché siamo in tempo. La consultazione pubblica resterà aperta fino al 19 dicembre. Tutte le indicazioni per esprimere la propria opinione sono riportate online, sul sito della Commissione Ue.

Anna Tita Gallo

GreenBiz.it

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