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emissioni_co2''La Cina produce in media 6,8 tonnellate di gas serra procapite, quanto quelle prodotte da ciascun italiano''. Un ammontare decisamente inferiore a quello della media europea, ''che raggiunge quota 8,1 tonnellate di CO2 pro capite generate ogni anno''.

A fornire i dati il commissario europeo per il Clima, Connie Hedegaard, alla vigilia della conferenza Onu di Durban che si aprirà il 28 novembre. Intervenendo da Bruxelles, Hedegaard ha tuttavia specificato che nel rapporto tra i due paesi vi è un impatto globale delle emissioni sostanzialmente differente.

Nonostante il basso livello di emissioni pro capite, infatti, l'intenso tasso demografico dei cinesi li riconduce al primo posto al mondo tra i paesi produttori di CO2, con "il 24% delle emissioni prodotte ogni anno nell'atmosfera". Seguono gli Usa con "il 18%" e l'intera comunità europea "con l'11%''

La tensione resta dunque alta, mentre sale la necessità di salvaguardare il pianeta con un coinvolgimento non solo dell'Ue, ma anche delle maggiori economie internazionali, come Pechino e Washington, finora contrarie.

''Non È abbattendo solo le emissioni degli europei che affronteremo il problema'', ha quindi rilanciato Hedegaard, sottolineando l'importanza di elaborare una roadmap che coinvolga le più forti economie e siglare per il 2020 un nuovo accordo globale vincolante.

In tal senso, l'Ue "È pronta a fare da apripista aderendo ad una seconda fase del protocollo di Kyoto".

Augusto Rubei

GreenBiz.it

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