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bio-shopperÈ slittato il termine di emanazione del decreto che dovrà delineare le caratteristiche dei sacchetti bio ed è stata posticipata al primo gennaio 2014 anche la data in cui scatteranno le sanzioni.

È questo il risultato dell'esame del decreto Ambiente in commissione Ambiente alla Camera, che ha analizzato un testo di tre articoli, di cui uno proprio sugli shoppers. Ora il testo passerà a Montecitorio per poi tornare ancora al Senato, ma non è esclusa l’ipotesi della fiducia a causa della scadenza del 26 marzo, entro cui dovrà essere effettivamente varato il provvedimento.

Mentre dunque nel nostro Paese divampa la polemica tra FareAmbiente e Assobioplastiche sul tema delle bio shopper, ecco arrivare una notizia che potrebbe rasserenare gli animi, almeno per un pò.

Ma ripercorriamo la vicenda. Come sappiamo, è scattato il 1° gennaio 2011 il divieto di vendere shoppers non biodegradabili e, da allora, i commercianti, hanno via via proceduto nell’eliminazione delle scorte. Questo divieto resterà invariato, ma cambiano alcuni termini fissati in precedenza.

Il governo, infatti, dovrà emanare un decreto contenente le caratteristiche univoche perché gli shoppers possano essere davvero definibili ecologici. Si tratta dei cosiddetti parametri di biodegradabilità, che ora potranno essere indicati entro dicembre 2012 e non più entro il prossimo luglio. Fermo restando che il governo (o meglio, il ministero dell'Ambiente e dello Sviluppo economico, che metteranno a punto il decreto) potrà comunque agire con anticipo.

In secondo luogo, fino al 31 dicembre 2013, non entrerà in vigore il sistema sanzionatorio (in precedenza la data dalla quale sarebbero scattate le multe era stata prevista per il prossimo luglio).

Vengono considerati poi i produttori di shoppers e anche per loro ci sono alcune raccomandazioni. È possibile infatti – in caso di intoppi nell’adeguamento dei macchinari – ricorrere al Fondo rotativo per Kyoto, ovvero quelli attivati per le misure volte a ridurre le misure di CO2.

Ricordiamo, infine, che la plastica non è bandita al 100%. Ne è consentito l’utilizzo entro certi limiti, soltanto per alcune categorie di sacchetti riutilizzabili e rispettando una certa grammatura e sagoma precise. Ma, in questo modo, viene concessa di fatto una proroga ai bioshopper con additivi, sebbene il divieto di commercializzazione dei classici sacchetti di plastica dal 1° gennaio 2011 resti tale.

Anna Tita Gallo

GreenBiz.it

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