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nucleare italia 250x166Va avanti la procedura per la disattivazione della centrale nucleare di Trino, in provincia di Vercelli, la prima ad essere attivata in Italia e dotata di un unico reattore da 260 MW di potenza elettrica netta.

L'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale ha fatto sapere ieri di aver dato parere favorevole al piano di disattivazione il 2 luglio, come spiega una nota.

Si tratta di un parere fondamentale, che è il primo del genere emesso in Italia sul piano globale di disattivazione di una centrale nucleare e "che serve anche come stimolo per gli altri impianti, vista l'esigenza di arrivare in tempi brevi alla loro disattivazione con i conseguenti benefici di riduzione del rischio radiologico sui siti", spiega l'Ispra.

Ora la palla passa, quindi, al ministero dello Sviluppo Economico, che dovrà emanare un atto di autorizzazione alle operazioni di disattivazione della Centrale gestita dalla Sogin S.P.A, secondo quanto previsto dalle procedura stabilita dal decreto legislativo 17 marzo 1995, n 230.

La decisione dell'Istituto giunge a conclusione di un'approfondita istruttoria nell'ambito della quale ha svolto le sue valutazioni e acquisito informazioni integrative sul piano di disattivazione della centrale presentato dalla Sogin, tenendo presenti anche le osservazioni formulate dalle altre amministrazioni, come il ministero dell'Ambiente, della Salute, dell'Interno, del Lavoro, nonché delle Regione Piemonte e del Comune di Trino.
Il via libera è stato corredato "da condizioni e prescrizioni atte a regolare, nel pieno rispetto del requisiti di sicurezza nucleare e di radioprotezione, le operazioni di disattivazione fino al rilascio del sito senza vincoli di natura radiologica", chiarisce la nota.

Ora, come previsto dal piano di disattivazione, i rifiuti radioattivi, stoccati in idonee strutture di deposito temporaneo, fino al conferimento al Deposito nazionale, rimarranno nel sito.

Prima dell'avvio delle operazioni di smantellamento dell'isola nucleare dell'impianto dovranno infatti essere completate le operazioni di allontanamento dal sito del combustibile nucleare irraggiato, per il quale è previsto il trasferimento presso l'impianto di riprocessamento di La Hague in Francia, da attuarsi nel prossimo anno nell'ambito dell'Accordo Intergovernativo Italia-Francia stipulato nel 2006.

Sono state stabilite, infine, anche le modalità di svolgimento dei controlli preventivi che verranno svolti sulle operazioni, insieme a un elenco di "attività ed interventi ritenuti rilevanti la sicurezza nucleare e la radioprotezione, per la cui esecuzione dovrà essere preceduta dalla preventiva approvazione dell'ISPRA sulla base della presentazione di specifici progetti o piani operativi", conclude la nota ricordando che verrà dedicata particolare attenzione "alla previsione di idonei strumenti d'informazione della popolazione e delle amministrazioni locali sulle operazioni che verranno svolte e sugli aspetti di sicurezza e di radioprotezione ad esse associate".

Roberta Ragni

GreenBiz.it

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