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biologicoCon i suoi 48.269 operatori biologici, in crescita dell'1,3 per cento rispetto ad un anno fa, e 1.096.889 ettari di superficie coltivata col metodo biologico (in calo invece dell'1,5 per cento), l'Italia bio "resta ai primi posti in Europa e nel mondo".

Ce l'ha ricordato nei giorni scorsi il ministro dell'agricoltura Mario Catania, commentando gli ultimissimi dati elaborati dal Sinab (Sistema d'informazione nazionale sull'agricoltura biologica) sulla base delle informazioni fornite dagli organismi di controllo deputati alla certificazione.

I dati completi censiti da Sinab verranno presentati l'8 settembre a SANA (Bologna 8-11 settembre), l'evento fieristico leader in Italia per l'alimentazione biologica certificata, l'erboristeria, la cosmesi naturale e biologica, giunto quest'anno alla sua 24a edizione, organizzato da BolognaFiere.

Insieme a Federbio, e in collaborazione con l'Assessorato alle Attività produttive della Regione Emilia-Romagna e il ministero dello Sviluppo Economico, l'ente fieristico bolognese negli ultimi mesi ha contribuito alla realizzazione di eventi e workshop finalizzati a sviluppare una rete di servizi a supporto della presenza del biologico italiano sui mercati esteri e a promuovere SANA a livello internazionale. Cogliendo un ulteriore obiettivo: selezionare una folta delegazione di buyer stranieri, provenienti da Usa, Brasile, Cina e Russia, che saranno ospitati a Sana. Questa la road map battuta negli ultimi mesi.

La presentazione di SANA a Washington è stata ospitata, lo scorso 17 giugno, dal ristorante NORA's, noto nel mondo per essere stato il primo negli Usa ad ottenere la certificazione bio, e si è conclusa con una degustazione di prodotti biologici made in Italy.

All'iniziativa hanno partecipato operatori professionali del settore bio e la stampa tecnica di settore. Della delegazione italiana, oltre ai rappresentanti di BolognaFiere e FederBio, hanno fatto parte alcune delle aziende italiane biologiche che esponevano a Fancy Food (la più importante manifestazione americana del settore food&beverage) e rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, di Unioncamere Puglia e dell'ex-Ice – Istituto nazionale per il Commercio Estero in gestione transitoria - del Ministero dello Sviluppo Economico.

La presentazione di SANA a Washington era stata preceduta dal seminario tenutosi a Mosca il 16 maggio scorso, un appuntamento interamente dedicato al biologico che ha rappresentato un'assoluta novità per il trade marketing alimentare russo. Anche per questo motivo l'iniziativa ha riscosso grande successo e ha visto l'attenta partecipazione di una settantina di operatori che rappresentano le aziende di punta del canale distributivo russo di prodotti biologici, sia freschi (frutta e verdura), sia lavorati e conservati (cereali, farine, pasta, scatolame, olio, aceto, succhi, spezie e condimenti), venduti anche online.

Insieme a BolognaFiere e Federbio, hanno preso parte al seminario aziende produttrici provenienti da svariate regioni italiane, che hanno così potuto approfondire la conoscenza del mercato dei prodotti biologici in Russia, presentare la propria produzione e ricevere chiarimenti sugli aspetti amministrativi e la certificazione necessaria per l'export nella Federazione russa.

All'incontro ha infatti partecipato un esperto legale che ha illustrato le particolarità della certificazione GOST obbligatoria per tutti gli alimenti che dall'estero accedono al mercato russo (e ucraino). Altro tema toccato: il sistema dei trasporti, della logistica e della distribuzione fisica delle merci in Russia.

All'evento erano presenti anche rappresentanti dell'Ambasciata italiana a Mosca e della Camera di Commercio italo-russa.

Successivamente al workshop di Mosca, altre due importanti iniziative promozionali del biologico italiano si erano tenute in Brasile e Cina.

In Brasile, nella città di San Paolo, in collaborazione con il ministero dello Sviluppo Economico e l'ex ICE, dal 24 al 27 maggio Federbio ha organizzata la partecipazione alla ottava Fiera internazionale BioBrazil di un gruppo di dieci aziende biologiche italiane (produttrici di farine e mangimi, vino, riso, conserve e salse di pomodoro, olive, prodotti sottolio, olio di oliva e bevande vegetali) che hanno potuto esporre i propri prodotti all'interno di uno stand collettivo, sede di incontri B2B con operatori locali del settore. Più che soddisfacente l'affluenza: nei tre giorni di fiera si sono contati circa 300 visitatori.

Contemporaneamente a questo evento, dal 24 al 26 Maggio, alla Fiera Biofach China 2012 svoltasi a Shanghai, nell'ambito del progetto OFOM (Organic Food Organic Mood) promosso dall'ATI FederBio, Bioagricoop (BAC) e Ci.Bi, a sette aziende italiane è stata offerta l'opportunità di presentare agli operatori cinesi la gamma di prodotti recanti il marchio europeo di certificazione biologica, incrementando in tal modo la loro visibilità e quella dello stesso marchio europeo presso i buyer locali. Lo stand collettivo che ha ospitato gli espositori bio italiani è stato premiato come migliore stand all'interno del Padiglione Italiano.

Nato allo scopo di favorire la conoscenza dei requisiti dei prodotti da agricoltura biologica e del sistema di certificazione comunitario, e di diffondere i consumi bio all'interno dei mercati di Cina, Giappone e USA, il progetto OFOM proseguirà le proprie attività nell'arco dei prossimi tre anni. Il prossimo appuntamento promosso dall'ATI sarà la presenza, dal 16 al 20 agosto, alla Fiera FOOD EXPO di Hong Kong.

Redazione GreenBiz.it

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