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nucleare italia 250x166Il Giappone continua il suo tira e molla sull'abbandono del nucleare.

Il Governo nipponico ha accantonato le raccomandazioni del comitato consultivo che, in un documento di 20 pagine, suggeriva di rinunciare gradualmente all'energia nucleare entro il 2040. Non è una bocciatura definitiva, ma, almeno per adesso, i ministri non hanno ritenuto di dover adottare il nuovo piano energetico in toto, appoggiando soltanto alcuni degli obiettivi delineati.

L'esecutivo ha fatto sapere che prenderà il documento "in considerazione" e cercherà di ottenere il sostegno dell'opinione pubblica per gli obiettivi stabiliti dal comitato, con il ministro giapponese per le Politiche nazionali, Motohisa Furukawa, che ha confermato, come riporta il sito internet del quotidiano economico Nikkei shimbun, che l'obiettivo centrale rimane quello di rinunciare gradualmente all'energia nucleare, anche se serve tempo per elaborare i dettagli della strategia.

L'annuncio del 14 settembre di voler stabilire l'uscita dal nucleare entro gli anni 2030 e di voler limitare a 40 anni la vita delle centrali nucleari era stato accolto dalle critiche del mondo degli affari.

La Keidanren, la confindustria nipponica, aveva definito "inaccettabile" la decisione. Compresso tra le pressioni dell'opinione cittadina, della soddisfazione del fabbisogno energetico e delle industrie, il Paese asiatico si impegnerà comunque a lavorare per aumentare l'impiego dell'energia verde e ridurre le emissioni di anidride carbonica.

"Per troppo tempo i dirigenti giapponesi hanno ignorato l'opinione dei cittadini e rischiato la loro salute, sicurezza e stabilità economica sull'energia nucleare", commenta Kazue Suzuki, responsabile della campagna antinucleare di Greenpeace Japan, che aggiunge, in merito alla proposta dell'abbandono al nucleare: "questo annuncio deve diventare legge, o altrimenti non sarà altro che belle parole per acchiappare voti nelle elezioni imminenti".

Roberta Ragni

GreenBiz.it

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