Menu

emissioni co2Cina e Unione europea hanno raggiunto un importante accordo dal titolo "Verso una più forte collaborazione strategico globale Cina-Ue".

L'intesa stabilisce che il grande Paese asiatico si impegni a collaborare con l'Ue per la riduzione delle emissioni in atmosfera di anidride carbonica.

Il commissario europeo allo Sviluppo Andris Piebalgs e il ministro del Commercio cinese Chen Deming hanno infatti firmato un accordo di finanziamento per promuovere una transizione "verso una produzione a bassa emissione di carbonio e una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra in Cina".

Lo Stato asiatico, che non si era assunto gli impegni del Protocollo di Kyoto, è il primo emettitore mondiale di anidride carbonica, ed è in rapido e inarrestabile sviluppo economico. L'inquinante, considerato uno dei principali 'gas a effetto serra', secondo gli esperti contribuisce al problema del riscaldamento globale.

"Mi aspetto che il tasso di riscaldamento proceda ad un ritmo costante, circa un grado e mezzo per la Terra nei prossimi 50 anni, meno se si considerano anche le temperature degli oceaniaveva dichiarato Robert Muller, fondatore di Berkeley Earth- Ma se la Cina continua la sua rapida crescita economica (che è stata in media del 10 per cento all'anno negli ultimi 20 anni) e il suo largo uso del carbone (aggiungendo un nuovo Gigawatt al mese), tale riscaldamento potrebbe avvenire in meno di 20 anni".

Un risultato importante quindi, che si inserisce in un accordo più vasto teso a far progredire la pace, la prosperità e la stabilità. La Cina e l'Unione europea si sono infatti impegnate a raddoppiare gli sforzi comuni per affrontare le sfide globali del nostro pianeta, come la crisi finanziaria ed economica internazionale, lo sviluppo sostenibile, la tutela dell'ambiente, il cambiamento climatico, e la sicurezza nei suoi molteplici aspetti, come quello alimentare, idrico, energetico e nucleare.

"Questioni economiche e finanziarie in Europa, in Cina e nel resto del mondo sono state una parte fondamentale dei nostri colloqui" hanno dichiarato il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy e il presidente della Commissione europea José Manuel Barroso.

Van Rompuy e Barroso hanno ringraziato il primo ministro cinese Wen Jiabao per il sostegno "ricevuto da lui e dalla leadership cinese in tutta la crisi dell'euro". Hanno poi sottolineato che "alla luce di una cooperazione più stretta e di una crescente interdipendenza economica, la stabilità e l'integrità dell'euro zona ha un impatto economico positivo anche sulla Cina".

Roberta De Carolis

GreenBiz.it

Network