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nucleare atomoEnel dice addio al nucleare in Francia ponendo fine alla collaborazione ormai quinquennale con l'azienda energetica d'oltralpe, la Edf.

Ad annunciarlo è un comunicato stampa di Enel che spiega di avvalersi del diritto di recessio dal progetto di costruire un reattore nucleare di terza generazione, lo European Pressurized Reactor (Epr), nella città di Flamanville, in Normandia e di altre cinque centrali distribuite su tutto il territorio francese.

Alla base della decisione i ritardi e gli aumenti dei costi dell'impianto, passati dai 3,3 miliardi del 2005 agli 8,5 di oggi, oltre al cambiamento di strategia di Enel sul nucleare.

Nel 2011, a seguito della consultazione referendaria in Italia e all'elezione del nuovo presidente francese François Hollande, la possibilità di sviluppo dei progetti basati su energia nucleare ha subito infatti un brusco arresto.

L'uscita dal progetto ha permesso a Enel di recuperare 613 milioni di euro, ossia il costo complessivo delle spese in relazione alla sua quota del 12,5 per cento. Mentre il gruppo resta impegnato nei progetti del nucleare con la Spagna e la Slovacchia.

Enel guarda al futuro "puntando su impianti a carbone pulito, reti intelligenti e fonti rinnovabili" ha commentato l'ad Fulvio Conti.

Federica Vitale

GreenBiz.it

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