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nucleare atomo piccoloLa Cina riprende il suo programma nucleare e annuncia la costruzione di una nuova centrale con tecnologia di quarta generazione.

Dopo la sospensione dei nuovi progetti in seguito al disastro giapponese di Fukushima nel marzo del 2011, a Rongcheng, nella baia di Shidao della provincia costiera orientale di Shandong, verrà realizzato il più grande impianto nucleare del Paese.

Lo ha rivelato ieri, come riporta AgiChina24, il general manager di Huaneng Nuclear Power Development Co. Cui Shaozhang, principale investitore nel progetto, in un'intervista da Singapore.

In controtendenza con tutti quei Paesi che stanno rinunciando all'energia dell'atomo, preferendo le rinnovabili, Pechino punta tutto sui suoi 14 reattori in funzione, che nel 2011 hanno generato l'1,8% dell'energia elettrica prodotta in totale, sui 26 in costruzione e su altri 28 in fase di progettazione.

Ma, soprattutto, punta su quello che sarà il "primo progetto dimostrativo della tecnologia di quarta generazione" messo in commercio con successo. Una volta realizzato, si stima nel 2017, avrà una capacità di circa 6.600 megawatt.

Secondo il portavoce, l'impianto, che utilizzerà l'elio per il raffreddamento, è ideato per essere sicuro e per ridurre i costi: "si tratta di una tecnologia molto più avanzata rispetto a quella impiegata in Giappone nello stabilimento di Fukushima e in caso di incidente i reattori potranno sopportare temperature oltre i 1600 gradi Celsius per diverse centinaia di ore senza subire la fusione. Il governo ci ha incoraggiato a proseguire visti i risultati che abbiamo conseguito sul piano della sicurezza e dell'efficienza".

Roberta Ragni

GreenBiz.it

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