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tricastinVenti attivisti di Greenpeace all'alba di questa mattina sono riusciti a entrare all'interno dell'impianto nucleare di Tricastin, nella regione francese di Drôme. Si tratta di uno dei cinque più pericolosi in Francia, che secondo l'associazione ambientalista andrebbero chiusi con assoluta priorità, come spiega il rapporto "5 centrales nucléaires à fermer en priorité".


Un portavoce di EDF ha affermato che "non c'è sono stato alcun impatto sulla sicurezza", mentre l'Autorità di sicurezza nucleare (ASN) fa sapere che gli attivisti "non sono potuti accedere alle zone sensibili della centrale e in particolare alla sala comandi". Il ministro dell'Interno, Manuel Valls, ha chiesto, invece, un rapporto completo sulle modalità di irruzione.

Gli attivisti, tra cui, oltre a francesi, ci sono anche italiani, romeni e spagnoli, sono entrati a Tricastin verso le 5.00 di questa mattina e hanno esposto sui reattori 1 e 3 due striscioni con le scritte: "Tricastin: incidente nucleare" e "Francois Hollande: presidente della catastrofe?". Oltre a Fessenheim, la più vecchia fra le centrali francesi, la cui chiusura è prevista per il 2016, Greenpeace inserisce nella lista nera anche i siti di Blayais (sud-ovest), Bugey (centro-est), Gravelines (nord) e, appunto, Tricastin (sud).

"Chiudere solo Fessenheim è una manovra politica (...) Altre centrali sono altrettanto pericolose", aveva già denunciato a fine Marzo l'associazione ambientalista, quando, sempre con un blitz, gli attivisti avevano proiettato sulle mura della centrale di Fessenheim il messaggio "Perché solo io?". Ora, con questa azione, Greenpeace chiede a Hollande di annunciare la chiusura anche della centrale di Tricastin, che" è una di quelle che espone ai maggiori rischi per la sicurezza e l'aggressione esterna naturale o umana".

tricastin infografica

Ciò include una ventina di crepe nel contenitore del reattore 1, senza contare che "ha superato la sua vita prevista di 30 anni e che, proprio come Fessenheim, è esposta a rischi di inondazioni e terremoti", dice una nota di Greenpeace Francia. Per stilare la classifica delle centrali nucleari più pericolose del Paese, Greenpeace ha seguito tre criteri: il livello di sicurezza delle centrali (età, potenza, natura del combustibile, ecc.), i rischi di "aggressioni esterne naturali" (inondazioni, terremoti, rischi industriali, incendi) e le conseguenze di un incidente (vicinanza a un confine, a grandi città, attività produttive vicine).