Menu

fukushima-vaporeUna fuga di vapore è stata avvistata dal reattore n° 3 della centrale di Fukushima. Lo ha rivelato la Tepco, gestore dell'impianto nucleare danneggiato dal terremoto e dallo tsunami del 2011, spiegando che la perdita è partita alle ore 8,20 locali da una piscina di stoccaggio al quinto piano dell'edificio del reattore numero 3.


L'episodio, che è stato rilevato tramite una telecamera di sorveglianza, non avrebbe generato "una situazione di emergenza", mentre gli strumenti di misurazione della radioattività non hanno mostrato criticità. In realtà, però, si tratta solo dell'ultimo di una serie di eventi che hanno messo in luce quanto sia precaria la situazione, a distanza di oltre due anni dall'incidente nucleare, soprattutto di questo reattore, dove un'esplosione di idrogeno fece saltare in aria il tetto, lasciando una parte a cielo aperto.

Ricordiamo, ad esempio, le perdite di acqua contaminata nelle falde acquifere e nell'oceano o il blackout causato da un topo che ha lasciato le piscine di raffreddamento senza corrente per più di un giorno. "Si tratta di una sottile linea di vapore, non di una nube. Né la temperatura del reattore, né le misurazioni del sistema di controllo della radioattività sono aumentate. Non crediamo che vi sia una situazione di emergenza, ma continuiamo ad indagare sulla causa dell'evento", ha spiegato un portavoce.

La Tepco ha confermato che il reattore alle 9,20 era rimasto a livello "subcritical", un'ora dopo l'avvistamento del vapore ("critical" è il termine usato per i reattori in cui la reazione nucleare non è autosufficiente). Intanto si continua a pompare acqua nel reattore e nella vasca del combustibile esausto per consentirne il raffreddamento, proprio mentre nelle acque dell'oceano fervono i lavori per realizzare la centrale eolica offshore più grande del mondo.

Roberta Ragni

LEGGI anche:

- Eolico offshore: la centrale più vasta del mondo sorgerà a Fukushima

GreenBiz.it

Network