Menu

sabbie bituminose ueLa benzina del Vecchio Continente potrebbe presto essere ancora più inquinante. Il nuovo Pacchetto Clima-Energia dell'Unione Europea non prevede delle restrizioni per i combustibili più sporchi, come quelli derivati dalle sabbie bituminose. E il Canada è già pronto ad esportare in Europa il suo petrolio così prodotto.

Il paese infatti è uno dei più forti a livello mondiale in questo settore. Tuttavia, il petrolio dalle sabbie bituminose è una delle più estese e pericolose fonti di inquinamento a livello mondiale, con un'elevata produzione di gas serra. A partire da 2020, dunque, nei serbatoi di benzina degli automobilisti europei potrebbero finire questi carburanti, mancando nella nuova normativa Ue un limite alle importazioni combustibili ad alte emissioni inquinanti.

Il Natural Resources Defense Council ha già messo in guardia l'Europa, sostenendo che senza regole tali carburanti aumenterebbero a dismisura, come confermato dal suo ultimo dossier. La proposta dell'Ue, ben lungi dal guardare ad un futuro lontano dalle fonti fossili, non farebbe nulla per allontanare dal Vecchio Continente inquinanti pericolosi come quelli prodotti dalle sabbie bituminose. E ciò potrebbe essere favorito dalla imminente approvazione di nuovi gasdotti.

Si tratterebbe di “una buona notizia per le compagnie petrolifere e per l'Alberta, con le sue sabbie bituminose ad alto tenore di carbonio, ma una cattiva notizia per l'Europa nel suo passaggio verso un sistema di trasporto più sostenibile”, ha detto Nusa Urbancic, attivista di Transport and Environment, convinto che la Commissione stia usando il pacchetto clima-energia come una scusa per scartare la FQD, la direttiva sulla qualità dei carburanti volta a ridurre le emissioni dei combustibili da trasporto.

Le sabbie canadesi oggi producono solo lo 0,03 % del carburante europeo, con circa 4.000 barili al giorno di gasolio importati dagli Stati Uniti. Tuttavia, i cambiamenti nelle dinamiche energetiche globali lasciate incontrollat, potrebbero portare ad un significativo aumento nell'uso delle sabbie bituminose arrivando addirittura a 640.000 barili al giorno entro il 2030, secondo le stime di NRDC.

Questo potrebbe rendere molto più difficile il raggiungimento degli obiettivi che l'Ue ha appena stabilito in termini di riduzione di gas serra, ossia il 40%.

nrdc

Perché le sabbie bituminose sono più inquinanti del petrolio? Il loro carbon footprint, ovvero l'impronta di carbonio, è più elevata perché esse devono essere estratte dalla terra e successivamente devono essere sottoposte a numerosi processi di raffinazione ad alta intensità di carbonio.

Se le nazioni europee vogliono evitare di appoviggionarsi dalle sabbie bituminose, l'unica soluzione è emanare la direttiva sulla qualità dei carburanti (Fuel Quality Directive), evitando così che i combustibili inquinanti possano compromettere gli obiettivi climatici dell'Ue.
"La FQD (direttiva sulla qualità dei carburanti europea) potrebbe stigmatizzare il petrolio del Canada e l'impatto sul nostro accesso ad alcuni mercati sarebbe chiaramente non disponibile. Mentre la crescita della domanda non è così elevata [come in Asia], l'Europa è il più grande mercato del mondo in questo momento", ha ribattuto Joe Oliver, Ministro delle risorse naturali del Canada.

Francesca Mancuso

LEGGI ANCHE:

Lush lancia la campagna europea contro lo sfruttamento delle Tar Sands canadesi

Petrolio: per l’Aie gli Usa saranno il primo produttore al mondo dal 2020

Pacchetto clima-energia 2030: il ping pong ideologico che nasconde e confonde

GreenBiz.it

Network