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tirrenopower 450Tirreno Power, carbone e morti. Ci sarebbe un nesso tra i decessi e i problemi cardiovascolari e respiratori e la presenza della centrale a carbone della Tirreno Power a Vado Ligure. Ma alle tesi dei consulenti della Procura risponde l’azienda.

EMISSIONI E MORTALITA’ – A calamitare le luci dei riflettori sulle drammatiche conseguenze sulla salute umana delle emissioni nocive provenienti dai grandi poli industriali è stata negli ultimi mesi soprattutto la questione Ilva di Taranto. Ma in Italia sono tantissimi i casi analoghi, compreso quello di Vado Ligure, che chiama in causa la centrale della Tirreno Power.

L’INCHIESTA – Sono 2 i filoni aperti. La Procura indaga per disastro ambientale e per omicidio colposo. In particolare, il procuratore Francantonio Granero che coordina e il sostituto Chiara Maria Paolucci sostengono che, senza la centrale, i morti non ci sarebbero stati. Il riferimento è ai decessi - sono 450 i casi che determinano un incremento di mortalità accertato nelle zone di maggior ricaduta delle emissioni rispetto a zone dove gli effetti non sono altrettanto gravi – ma a peggiorare la situazione sono anche i 1700 - 2000 ricoveri di adulti per malattie respiratorie e cardiovascolari e i 450 bambini ricoverati per patologie respiratorie e attacchi d'asma tra il 2005 e il 2012.

LE ZONE COLPITE - Vado, Savona, Quiliano, Bergeggi, Spotorno-Noli, in parte anche Albisola e Varazze. La mappa dei danni causati dalla centrale sembra essere estesa, potrebbe essere ristretta rispetto ai modelli tecnici, ma resta il fatto che l’area interessata sia alquanto estesa.

LA REPLICA – “Le consulenze a cui si fa riferimento sono consulenze di parte che non sono mai state sottoposte a un contraddittorio. Non solo, non si comprende in queste consulenze quale sia stato il metodo di valutazione di esposizione agli inquinanti. Tale mancanza di chiarezza è accompagnata dall’assenza della doverosa analisi di robustezza, di sensitività e quindi di affidabilità globale del metodo adottato. Anche per questo motivo non si può affermare in concreto alcun nesso di causalità”, insorge Tirreno Power, che con una breve nota invita alla prudenza “considerando la forte rilevanza anche emotiva che i temi trattati rivestono e che dovrebbero essere tuttavia sempre suffragati da fatti comprovati anziché da ipotesi di parte le cui fondamenta sono tutte da verificare”.

Anna Tita Gallo

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