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immagineFavorire lo sviluppo dell'innovazione green, stimolando lo scambio di idee. È facile farlo se ci si mette "in rete". Lo dimostrano i risultati ottenuti dalle imprese che si sono organizzate per fare ricerca insieme e cooperare al fine di sviluppare eco-innovazioni in campo energetico.

Si tratta, in particolare, di 6 Reti di aziende impegnate a sviluppare piani di ricerca esplorativa sulle tecnologie per le reti e i servizi energetici. Sono state presentate nell'ambito del workshop "Fare ricerca in rete: imprese e tecnologie per i servizi energetici" , inserito nell'ampio programma offerto da Fare i conti con l'ambiente - Ravenna2014, il festival su rifiuti, acqua ed energia che ha da poco chiuso i battenti con un'edizione di successo.

Tutto parte dal programma "Dai distretti produttivi ai distretti tecnologici 2", promosso dalla Regione Emilia-Romagna e dal Ministero dello Sviluppo Economico, coordinato da Centuria Agenzia per l'innovazione, in veste di soggetto attuatore del distretto n.13 "TREN-Tecnologie per le reti e i servizi energetici".

Alessandra Folli ha spiegato ai nostri microfoni i vantaggi ottenuti da queste imprese che hanno deciso di creare una rete, per ragionare su una progettazione congiunta a medio termine.

Ma quali sono queste imprese? Che progetti vogliono realizzare? E perché hanno deciso di mettersi in rete? Conosciamole meglio.

1) ENTER – Ottica smart in tempo di crisi: upgrade dei sistemi esistenti nell'industria

Per cercare di fornire un approccio globale nella gestione dell'energia, è nata la Rete ENTER. "Mettersi in rete e formalizzare con un contratto aiuta a chiarire quali sono gli obiettivi che si vogliono condividere con i partner e raggiungerlo in modo più facile", ci spiega Cristina Ricci, di NIER Ingegneria.

3) A.C.E- Sistemi di accumulo per impianti fotovoltaici di piccola taglia

"Vogliamo valutare la fattibilità tecnica ed economica di sistemi di accumulo per migliorare e aumentare l'autoconsumo in piccoli impianti da rinnovabili. Oggi tutto è molto legato alle normative a alle politiche di incentivazione", dice Alberto Tonielli, di Innovami.

5) Control Energy Center - Governo proattivo dei consumi energetici e strategie monitorabili di ottimizzazione

Matteo Casadei, di Casadei e Pellizzaro, si è messo in rete insieme a una software house e una società di progettazione di engineering per unire le competenze al fine di creare un sistema di harware e software e monitorare i risparmi energetici.