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forumrifiutiRifiuti. Una due giorni per analizzare lo scenario italiano, le criticità e le vere potenzialità di un sistema virtuoso troppe volte sottovalutato; ma anche per discutere insieme ad esperti del settore sulla green economy, sugli sviluppi della ricerca, sugli aspetti gestionali e sulle esperienze virtuose messo in campo in questo settore.

È la prima conferenza nazionale "Forum Rifiuti: dalle emergenze alle opportunità", organizzata per oggi e domani 18-19 giugno a Roma da Legambiente, La Nuova Ecologia e Kyoto Club, con la partnership del COOU, Consorzio obbligatorio oli usati.

Qui si è parlato della definizione di politiche nazionali e locali per il riciclaggio e la prevenzione dei rifiuti, a partire dalla tariffazione puntuale, delle opportunità ambientali e sociali garantite dal riuso, degli sviluppi della tecnologia per avviare a riciclaggio rifiuti considerati fino ad oggi non riciclabili, come i pannolini e le plastiche miste.

Ma anche dell'integrazione del settore con l'industria manifatturiera italiana, oltre ai problemi irrisolti dello strapotere della discarica in alcuni territori, dei traffici illegali delle ecomafie, della bonifica e smaltimento dell' amianto. E, ancora, delle esperienze di green economy della rigenerazione dell'olio minerale usato, del recupero dei pneumatici fuori uso e dei rifiuti inerti nelle opere stradali e della produzione di biogas dalla digestione anaerobica.

Di tutto questo GreenBiz.it ha parlato proprio con i protagonisti della due giorni.

"Quello che viene fuori dal Forum è che sono già in campo le innovazioni tecnologiche che permettono di togliere i rifiuti, dalle strade a dai circuiti illeciti attraverso la virtuosa costruzione di filiere industriali che recuperano la materia, dall'umido, agli elettrodomestici, passando per gli pneumatici. Tutto si può recuperare e riciclare, ma servono le politiche giuste", ricorda Francesco Ferrante, vicepresidente Kyoto Club.

Giovanni Corbetta, Direttore Generale Ecopneus, ha ricordato, poi, che l'anno scorso sono state recuperate 250mila tonnellate di Pfu, avviate a un trattamento di recupero totale e diventate materie prime seconde o energia elettrica.

"L'Italia ha tanti difetti e, per quanto riguarda i rifiuti urbani, è un Paese a 3 marce, ma in Europa siamo coloro che riciclano più materiale. Questo deriva anche dalla nostra cultura, che ci ha abituato a recuperare. Oggi questo recupero significa anche una corretta gestione dei rifiuti, ma ovviamente si può fare molto di più".

Il dibattito è stato anche social, attravero l'hashtag #forumrifiuti:

Roberta Ragni

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