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immagineCome sta l'eolico italiano? L'energia prodotta grazie al vento potrebbe essere sfruttata ancora meglio nel nostro paese. A fare il punto della situazione a Ecomondo è stata KeyWind 2014, una serie di convegni ed eventi dedicati al settore e organizzati da Anev.

Un campo in cui si confrontano prospettive e difficoltà, come l'adeguamento alla trasformazione del sistema elettrico, l'evoluzione della normativa e del quadro regolatorio e il processo europeo di integrazione dei mercati, tutte nuove sfide per l'energia prodotta col vento.

GreenBiz.it ha tastato il polso dal vivo a Ecomondo, ascoltando il punto di vista di alcuni dei principali operatori del settore per capire che aria tira sul fronte dell'eolico.

Quali sono le sfide del settore sul lato della manutenzione? A rispondere a questa domanda ai nostri microfoni è stata Camilla Cozzi, responsabile commerciale service eolico di Siemens Italia: “Per gli operatori che lavorano in Italia e in Europa il focus è la ricerca di una strategia O&M di successo. I fattori chiave sono la scelta di una turbina affidabile, di un fornitore di servizi che dia tempi di risposta rapidi, che fornisca manutenzione preventiva e personale qualificato”.

Per Marco Alessandri, di Tozzi Nord, "l'innovazione conta tanto. Tozzi Nord investe il 4% del proprio gruppo in Ricerca e Sviluppo quindi riteniamo la ricerca fondamentale e ci distinguiamo per questo. Quest'anno presentiamo a KeyEnergy una turbina da 60 kW con un diametro di rotore da 26 metri e l'altra novità è la curva di potenza certiticata della macchina che dà la miaura dell'affidabilità".

Francesca Mancuso

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