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Finita l'epoca d'oro degli incentivi rivolti all'utilizzo delle energie rinnovabili, ci si interroga su quale sia il presente ed il futuro dell'economia verde e quali siano, già oggi, le nuove opportunità di business che il mercato presenta ed i modi migliori per coglierle.

Per rispondere a questa ed altre domande, lo Studio Legale Internazionale Giambrone, ha organizzato oggi, 25 maggio 2015, alla Camera di Commercio italo-tedesca di Milano, il convegno "Le nuove sfide dell'efficienza energetica". Un appuntamento che ha confermato il trend positivo che registra il settore delle energie eco-friendly.

L'attenzione è stata rivolta alle opportunità di business per le aziende, che spaziano dai certificati bianchi ai SEU, sino a porre l'attenzione verso il tema dell'efficienza energetica, in particolare nel settore dell'edilizia.

Ma quali sono le nuove sfide dell'efficienza energetica nell'epoca post-incentivi? La parola ai relatori.

Giovanni Pizzo di Sogesid, ci ha spiegato:

Il tema dell'efficienza energetica dovrà assumere il ruolo di "Key driver" per la riuscita della più formidabile sfida che l'umanità è chiamata ad affrontare nei prossimi 50 anni: assicurare ad una popolazione di 9 miliardi di persone un sistema energetico affidabile, conomicamente sostenibile, accettabile ambientalmente (energy security, energy affordability & competitiveness, environmental sustainability). Questa sfida passa attraverso la progressiva uscita dalla dipendenza dai combustibili fossili che oggi coprono l'80% della domanda energetica mondiale. Il settore è entrato in una fase di "picco" delle risorse convenzionali (facili da estrarre e trasportare) e il fenomento dello "Shale Oil e Gas" e le tecnologie del "Fracking" confermano la "legge dei rendimenti decrescenti". Dal lato della domanda l'incubo viene dal riscaldamento climatico: per avere il 50% di probabilità di non superare l'incremento di 2 °C, l'82% delle riserve di combustibili fossili dovranno rimanere nel sottosuolo. La vera sfida riguarda la possibilità di trasformare il sistema energetico in tempo per evitare conseguenze irreparabili, consapevoli che, nonostante gli impressionanti sviluppi recenti delle rinnovabili, il loro rendimento energetico netto (EROI) potrebbe essere troppo basso per supportare la costruzione delle infrastrutture necessarie per la transizione energetica, senza rinunciare agli attuali livelli di consumo (trappola energetica). L'efficienza energetica sarà determinante, assieme alla allocazione univoca delle risorse nei prossimi 15 anni, per scongiurare la trappola energetica.

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Francesco Zani, avvocato dello Studio Legale Internazionale Giambrone, aggiunge:

Il mercato delle energie rinnovabili è in continua e repentina evoluzione. Oggi i due fattori trainanti di tale mercato sono costituiti dai certificati bianchi e dai SEU, ovvero i sistemi efficienti di utenza. Nei confronti di questi ultimi in particolare, tutti gli operatori, stanno attendendendo con grande impazienza la possibilità di cessione dell'energia autoprodotta anche a soggetti terzi. In altri termini, oggi i SEU funzionano solo se esiste un punto di convergenza tra produttore e cliente ma, se esistesse la possibilità di cedere l'energia autoprodotta anche a soggetti terzi, si aprirebbero scenari senza dubbio interessanti per il rilancio economico del nostro paese. Penso per esempio ad un'impresa che cede l'energia in eccedenza ad altra impresa, in una sorta di B2B dell'efficienza energetica, o più nello specifico ad un condominio che possa rivendere la propria energia in esubero ad altre unità immobiliari. Se ciò fosse sul serio possibile, potrebbe tradursi in realtà quanto annunciato dal Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, solo qualche giorno fa, ovvero lo scorso 19 maggio. Per la ministra, infatti, esiste una concreta possibilità che si sviluppi un mercato da 1000MegaWat all'anno proprio grazie a regolamentazioni specifiche come quelle che dovrebbero interessare i SEU. Inutile sottolineare cosa significhi per l'ecnomia ed in particolare il settore dell'efficienza energica una simile occasione. Occorre però lavorare su quella che in gergo si definisce "certezza normativa", ovvero su un impianto chiaro e fattivo dato dal legislatore per consentire la nascita e lo sviluppo di questo nuovo mercato, utile sia da un punto di vista ecologico che economico. Del resto, se teniamo conto che, la maggior parte del patrimonio immobiliare italiano è energivoro, possiamo ben comprendere come l'efficientamento energetico possa rappresentare una svolta non solo ecologica ma anche prettamente economica per l'edilizia, che come sappiamo è in crisi da tempo. In questo senso sarebbero poi anche coloro che agiscono in quel mercato a doversi adeguare prima e meglio possibile, sfruttando questa occasione. Da ultimo si evidenzia poi il grande interesse che l'intero mondo bancario e finanziario volge verso l'energia rinnovabile in quanto capace con le sue sole risorse di generare capacità di risparmio (e quindi di rendita) superiore a qualsiasi rendimento di natura prettamente obligazionaria, visto che la marginalità del settore è come noto è superiore a quella dei titoli obbligazionari.

Martina Chiello, esperta Diritto Ambientale dello Studio Legale Internazionale Giambrone, conclude:

Nel panorama di quella che ormai possiamo considerare l'epoca "post incentivi" , importanti novità normative in materia di efficienza energetica sono state introdotte con il Decreto legislativo n. 102/2014, che approva le misure per la promozione del risparmio energetico che concorrono al conseguimento dell'obiettivo nazionale di riduzione dei consumi di energia primaria del -20% entro il 2020. I punti fondamentali di novità che rappresenteranno le nuove sfide in materia di efficienza energetica vanno dal settore immobiliare alla bancabilità, alla gestione del rischio, sino al sistema incentivante dei titoli di efficienza energetica ed al rafforzamento del ruolo delle ESCo. Se si guarda al settore del fotovoltaico, gli impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile, dopo aver superato una prima fase pionieristica ed una seconda di fortissima crescita grazie a precise politiche di sostegno, vivono ormai la loro maturità che li vede assimilati sia sotto il punto di vista tecnico sia sotto quello economico agli altri interventi che concorrono all'efficientamento energetico di un immobile. Il fotovoltaico nello specifico, soprattutto agli occhi del professionista, altro non deve essere che una delle voci importanti del bilancio energetico. In questo senso, precisi obblighi di legge spingono verso una completa integrazione dei sistemi di produzione di energia da fonte rinnovabile nella logica edilizia standard: da un lato l'Europa con la direttiva 2010/31/UE lavora al concetto di edificio energeticamente ad impatto zero e dall'altro la quota di energia da fonte rinnovabile è già uno dei parametri da rispettare nella progettazione di nuovi immobili. Per quanto riguarda i titoli di efficienza energetica, è possibile notare il cambiamento del ruolo dei certificati bianchi rispetto all'evoluzione delle ESCo, in particolare, attraverso l'apporto di un duplice vantaggio, ossia per il fornitore (consentendo la riduzione del tempo di ritorno dell'investimento) e per il cliente, rappresentando una garanzia per la realizzazione dell'Energy Performance Contract . Sulla falsa riga della struttura tipica dell'EPC, proprio il project financing ben può prestarsi ed innestarsi in tale contesto contrattuale e normativo, laddove il principio finanziario fondamentale è proprio un'anticipazione finanziaria, a ridotto o nullo apporto di equity, la cui restituzione è garantita dal flusso di cassa del progetto finanziato.

Roberta Ragni

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