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montello spa 2

In tour con Corepla, all'interno del mondo del riciclo ma visto dall'interno. Siamo andati a visitare la Montello. Una realtà importante del panorama italiano, passata dalla produzione del tondino di ferro per cemento armato ad impianto di trattamento dei rifiuti e riciclo degli imballaggi in plastica provenienti dalle raccolte differenziate.

Qui operano sistemi completamente automatizzati. Non a caso la Montello è il maggior esempio di Centro integrato anche a livello europeo.

Applicando sistemi meccanici e detettori ottici di tipo N-IR (Near Infra Red), lo stabilimento separa gli imballaggi per peso specifico, tipo di polimero, colore, producendo materie prime seconde sotto forma di scaglie di PET.

Queste ultime vengono poi utilizzate per produrre blister, prodotti per l’auto, filati. Vengono ottenuti anche granuli di Hdpe, destinati alla produzione di tubi e contenitori per shampoo, detersivi, granuli di Ldpe e granuli di misto Poliolefinico usati nel settore edile.

Numeri alla mano, il riciclo degli imballaggi in plastica di Montello ha permesso di evitare emissioni di CO2 per circa 200.000 tonnellate/anno e un tasso di smaltimento in discarica pari allo zero.

Ai microfoni di GreenBiz.it, il Presidente di Montello S.p.A Roberto Sancinelli, ha sottolineato che l'imperativo è valorizzare il rifiuto:

“Trasformiamo l'80% degli imballaggi in plastica in prodotto, materia prima da riciclo e manufatti in plastica. Mentre invece il restante 20% viene trasformato in un combustibile solido secondario per le cementerie. Tutto il rifiuto viene valorizzato".

Per Giorgio Quagliuolo, Presidente Corepla:

“Montello ci insegna come realizzare l'economia circolare, che prevede il riutilizzo dei materiali, creando ricchezza, posti di lavoro e crescita del PIL. Dal recupero degli imballaggi in plastica post consumo si arriva alla produzione di materie prime seconde che vengono di nuovo utilizzate".