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Piano bio 2016

Il Piano Strategico Nazionale del Biologico è stato approvato in Conferenza Stato Regioni. Portato avanti dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali in collaborazione con la filiera, il piano prevede una serie di azioni che operano sulle certificazioni, i controlli, la ricerca nel settore dell’agricoltura biologica, nonché interventi sulla semplificazione normativa e lo sviluppo del settore nei piani rurali.

Gli obiettivi delle singole azioni mirano ad essere raggiunti entro il 2020, data nella quale molti goal dovranno essere “segnati”, secondo gli accordi europei. Ma il Piano è un aiuto concreto allo sviluppo dell’agricoltura biologica nel nostro paese?

Ecco cosa ne pensano istituzioni e associazioni di categoria:

Maurizio Martina, Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali:

L’approvazione del Piano rappresenta un passaggio importante per un settore sempre più strategico per tutto il Paese, come ci dimostrano anche i consumi interni che nell’ultimo anno sono aumentati in modo esponenziale segnando + 20%.

In questo momento di forte crescita è fondamentale quindi mettere in campo una strategia d’insieme e a lungo termine, in grado di dare un indirizzo preciso allo sviluppo del biologico così da coordinare al meglio le politiche di sostegno e dare allo stesso tempo risposte concrete alle esigenze degli operatori.

Piano bio1 2016

Paolo Carnemolla, Presidente Federbio:

La notizia dell’approvazione del Piano strategico per il settore in Conferenza Stato Regioni è importante perché testimonia la consapevolezza di tutto il sistema istituzionale dell’urgenza di un quadro strategico nazionale e di interventi condivisi e sinergici in un momento in cui il biologico sta crescendo sempre di più, sia sul mercato che, grazie alle opportunità offerte dai PSR regionali, come numero di imprese agricole e di superfici.

Esprimo a nome della Federazione il doveroso riconoscimento al Viceministro Olivero per l’impegno e la determinazione con cui ha condotto il percorso di concertazione che si è concluso ieri, e mi auguro che ora si passi rapidamente a condividere e concretizzare anche il piano di lavoro sulle singole azioni previste dal Piano, con priorità a quelle che riguardano la semplificazione di tutto il sistema amministrativo e di certificazione, il coordinamento di alcuni strumenti per l’innovazione e il suo trasferimento alle imprese.

La Federazione si mette fin da subito a disposizione per avviare il percorso per il riconoscimento anche formale dell’organizzazione interprofessionale di settore, per attribuire finalmente in via ufficiale a un sistema di imprese italiane tra i più avanzati la rappresentanza moderna di carattere economico che merita.

Vincenzo Vizioli, Presidente AIAB:

L’AIAB, che sposa gli obiettivi del Piano, chiede però che questo non rimanga solo una lista di intenti sulla carta. Quello che conta ora è individuare le risorse per attuarlo. Bisogna finanziare soprattutto la Ricerca dedicando al bio, con stabilità, gli introiti del 2% della tassa sui pesticidi per garantire progettazione di lungo periodo alla ricerca per il settore biologico; così come servono rapidamente strumenti di vero indirizzo tecnico e politico.

[…]In questo momento di grande espansione è necessario, a garanzia del sistema, migliorare la vigilanza degli organismi di controllo sulle aziende e incentivare quella del Ministero e delle Regioni sugli organismi di controllo, a partire da una maggiore chiarezza intorno al Tavolo Accredia (l’organismo di accreditamento degli OdC per il Ministero) che deve dare, e non mediare, indirizzi operativi obbligatori.

Roberta De Carolis

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