Menu

conto energia decreto termicoIl nuovo conto energia sta entrando nella vera fase operativa. Da ieri mattina, infatti, è possibile presentare istanza di iscrizione ai Registri riservati ad interventi di pubbliche amministrazioni e privati, così come definiti dal decreto del 28 dicembre 2012, per gli interventi di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore o caldaie a biomasse, di potenza compresa tra 500 kW e 1000 kW, è riservato agli interventi realizzati dalle Pubbliche Amministrazioni e dai soggetti privati.

Nei confronti di questo strumento incentivante, che, al contrario di altri, eroga cash in un lasso di etmpo che va dai 2 ai 5 anni, a seconda della taglia e premia le prestazioni, spingendo al miglioramento tecnologico, c'è molta attesa da parte del settore. Il conto termico, infatti, ha colmato, anche se non per intero, il lungo ritardo nel varare le misure per la promozione della generazione di energia termica mediante fonti di energia rinnovabile, migliorando complessivamente le prospettive di sviluppo dell'efficienza energetica e delle rinnovabili termiche. Ma sono ancora molte le perplessità in questa prima fase di avvio sperimentale.

Quando il Conto energia termico sarà davvero efficace e remunerativo?

Costantino Lato, Direttore Studi, Statistiche e Servizi Specialistici del GSE. "Con il Conto Termico, per la prima volta a livello nazionale, possono essere incentivati direttamente le rinnovabili termiche nonché i piccoli interventi di efficienza energetica. L'incentivazione è prevista per: 1. i soggetti privati per le rinnovabili termiche e sistemi ad alta efficienza a cui sono riservati 700 milioni di euro di spesa annua cumulata; 2. la pubblica amministrazione (PA) per le rinnovabili termiche nonché per i piccoli interventi di efficienza energetica a cui sono riservati 200 milioni di euro di spesa annua cumulata. Il conto termico ha due obiettivi principali: il primo È quello di diffondere, tra i privati cittadini, l'utilizzo di rinnovabili termiche (come il solare termico, le pompe di calore, stufe e caldaie a biomassa) mentre il secondo È quello di promuovere la diffusione dell'efficienza energetica nella pubblica amministrazione in particolare tramite la realizzazione di interventi di miglioramento delle prestazioni dell'involucro degli edifici (realizzazioni di "cappotti", sostituzione degli infissi, ecc) e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale (con sistemi ad alta efficienza). Il conto Termico, una volta entrato a regime, consentirà ad un privato cittadino, ad una Esco oppure alla PA, di trasmettere telematicamente la richiesta di rilascio dell'incentivo entro 60 giorni dalla conclusione dei lavori. Il GSE svilupperà quindi un'apposita istruttoria e procederà, qualora ve ne siano le condizioni previste dalla normativa, all'erogazione dei fondi direttamente sul conto corrente. L'incentivo verrà riconosciuto in due o cinque rate annuali, a seconda dell'importo".

Giovanni Battista Zorzoli, portavoce del Coordinamento Free. "Il conto termico è sufficientemente efficace nella promozione dei piccoli impianti a biomassa e a biogas, dove rappresenta un indubbio passo in avanti rispetto al passato. L'incentivazione prevista è viceversa insufficiente a garantire uno sviluppo del solare termico in grado di realizzare gli obiettivi previsti per il 2020, a meno che si tolga il divieto di avvalersi anche dei proventi dei relativi certificati bianchi, tema sul quale abbiamo sensibilizzato il ministero pwer lo sviluppo economico. Sostanzialmente inutilizzabile è l'incentivo previsto per le pompe di calore, in quanto è largamente inferiore all'onere derivante dal valore attuale delle tariffe elettriche per usi domestici, tema sul quale abbiamo sensibilizzato l'Autorità per l'energia".

Alessandro Di Corcia, Responsabile Marketing Prodotto Riello. "Il Conto Termico nasce come misura strutturale per incrementare l'efficienza energetica e l'utilizzo delle fonti rinnovabili, sempre in ottica obiettivo 20 20 20. Un grosso passo avanti rispetto alle normative precedenti, è che questo Conto Termico prevede degli incentivi specificatamente dedicati alla pubblica amministrazione. Per la PA, infatti, diventa uno strumento molto efficacie e vantaggioso perché coinvolge il sistema a 360°, presupponendo degli incentivi non solo nell'utilizzo delle energie rinnovabili ma anche nell'impiego dei materiali più performanti a vantaggio dell'efficienza energetica dell'intero sistema. Pur non essendo un sistema tipicamente più incentivante rispetto al precedente 55%, ha un'articolazione tale da renderlo comunque ben strutturato ed a lungo termine. Queste caratteristiche lo rendono interessante anche dal punto di vista aziendale perché consente agli operatori del settore di poter fare degli investimenti con un orizzonte più lungo. Il nuovo conto termico è sicuramente vantaggioso per la pubblica amministrazione, mentre per il privato, essendo concentrato solo sull'impiego di energie rinnovabili, il perimetro diventa più limitato che in precedenza. Da contraltare lo fa l'aspetto finanziario, che prevede un rimborso in tempi più brevi rispetto i meccanismi precedenti. Più veloce ma subordinato ad aspetti burocratici che renderanno indispensabile una consulenza competente. Ci saranno sicuramente degli aggiustamenti in corso d'opera e sarà fondamentale la collaborazione con le aziende del settore. Come Riello fa da sempre, sarà sempre più importante una visione sistemica che permetta di valutare caso per caso le migliori tecnologie da applicare sfruttando al massimo gli incentivi e una pronta consulenza professionale".

Daniele Forni, responsabile tecnico di FIRE, Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia. "Il Conto energia termico, al momento senza contabilizzazione, è alimentato dalle tariffe del gas naturale. Attualmente è alternativo ad altri meccanismi, come la detrazione del 55%, innalzata ora al 65% per alcune fattispecie e la detrazione del 50% di più semplice fruizione, ma di durata teoricamente breve. C'è inoltre anche una quarta possibilità, sempre alternativa, il meccanismo dei titoli di efficienza energetica, alimentato dalle tariffe dell'energia elettrica e del gas naturale. In questo panorama di incentivi abbastanza vario potrebbe non essere facile per l'utente finale orientarsi sul meccanismo più conveniente, tenendo anche conto dei costi legati alla complessità di accesso. Gli unici meccanismi sperimentati sono quelli del 50% e dei titoli di efficienza energetica, pur con le novità dovute al passaggio al GSE. Il conto termico e il 65% vanno ancora sperimentati. Solo il tempo permetterà di valutare la loro funzionalità e quindi scegliere il meccanismo più conveniente a seconda della tecnologia, dell'applicazione, della taglia, dell'utente, etc.".

Roberta Ragni

LEGGI anche:

- Conto Termico 2013: al via. Da oggi aperte le iscrizioni ai registri Gse

GreenBiz.it

Network