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immagineCreazione del marchio al Made in Italy, semplificazione per le start up agricole, sostegno alle piccole e micro imprese condotte da under 40 attraverso mutui agevolati, sostegno al reddito degli agricoltori e riorganizzazione degli enti vigilati dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.

Sono questi i punti principali contenuti nel cosiddetto collegato agricolo, ovvero il pacchetto agricolo e agroalimentare collegato alla legge di stabilità 2014, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 31 Gennaio e illustrato in Conferenza Stampa alla presenza dei Sottosegretari, Maurizio Martina e Giuseppe Castiglione.

La misura ora passerà con procedura d'urgenza al vaglio del Parlamento per la conversione. L'agricoltura italiana potrà contare finalmente su semplificazione, razionalizzazione e competitività?

Enrico Letta, Presidente del Consiglio e Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali ad interim. "Con il Collegato Agricoltura alla Legge di Stabilità che abbiamo approvato oggi in Consiglio dei Ministri, daremo ancora più competitività a un settore cruciale soprattutto in vista dell'Expo 2015, i cui temi sono strettamente legati all'agricoltura e alla terra. Il 2014 deve essere l'anno in cui la preparazione dell'Expo e l'agroalimentare italiano producono la sinergia necessaria al loro reciproco successo".

Mario Guidi, presidente di Confagricoltura. "Un testo legislativo importante, che affronta finalmente la semplificazione in agricoltura, ma che andrà perfezionato nel suo iter parlamentare. Si avvia un percorso di rilancio dell'agricoltura e ringraziamo il premier e ministro per le Politiche agricole, Letta, e l'on. De Girolamo, già ministro, per il lavoro svolto". Il presidente di Confagricoltura pone in evidenza come, nel collegato, si tocchino temi già ripresi in varie proposte legislative. Valuta positivamente la regolamentazione dei contratti di rete in agricoltura, sottolinea però la carenza di disposizioni sull'organizzazione dei produttori e dell'offerta dei prodotti, anch'essi affrontati in vari Ddl parlamentari. Sono insufficienti, ad avviso di Guidi, le risorse dedicate a materie specifiche ed all'insediamento dei giovani (prevedendosi solo finanziamenti per l'imprenditoria femminile).

Franco Verrascina, presidente della COPAGRI. "È sempre necessario entrare nel dettaglio delle diverse misure approvate nel provvedimento, ma mi pare di poter dire che si stiano compiendo passi in avanti per rafforzare e rendere più competitivo il settore agricolo, anche nell'ottica dell'Expo 2015. I pilastri dell'iniziativa di legge paiono essere la costituzione di un brand per l'agroalimentare made in Italy, che dovrebbe rappresentare un'ulteriore spinta per la promozione e lo sviluppo delle nostre produzioni in Italia e nel mondo, supportato da azioni volte ad una più diffusa ed efficace internazionalizzazione delle imprese, anche sulla scia di un export che viaggia a ritmi crescenti, e come strumento in più per tutelare l'originalità del prodotto italiano contro le contraffazioni e per il recupero di quote di mercato sottratte dall'italian sounding. Fondamentali, ma necessarie di adeguato approfondimento, le misure volte alla semplificazione dell'attuale architettura burocratica ed amministrativa, che toglie tempo, quindi programmazione, e risorse, quindi investimenti, all'agricoltura. Emergono importanti intenti in tema di innovazione ed il terreno più fertile per innovare in agricoltura e nell'agroalimentare è il ringiovanimento degli addetti. In tal senso l'obiettivo di garantire per dieci anni all'imprenditorialità giovanile mutui a tasso zero incontra una delle richieste della COPAGRI".

Luca Sani, presidente della XIII Commissione agricoltura della Camera. "Il collegato alla Stabilità in materia di agricoltura, agroalimentare e pesca approvato oggi in Cdm, contiene molte misure specifiche attese da tempo dal mondo dell'impresa che possono determinare il cambio di passo per il settore primario e per il comparto della trasformazione. In fase di conversione del decreto, ci sarà l'opportunità per il Parlamento di introdurre ulteriori modifiche migliorative, in coerenza e continuità con il lavoro e i risultati ottenuti per il comparto con la Legge di Stabilità. Il collegato dà risposte immediate sul terreno della semplificazione amministrativa, del sostegno al made in Italy, e alle diverse tipologie di imprese agricole e di trasformazione. Su un altro piano, invece, come nel caso della pesca e degli enti vigilati, avvia finalmente processi di riforma radicale attraverso leggi delega. Nel momento in cui il collegato passerà al vaglio del Parlamento per la conversione, la Comagri proporrà ulteriori modifiche migliorative. In questo contesto è chiaro che si dovrà cominciare a prefigurare il nuovo ministero dell'Agroalimentare ragionando sia sulle sue funzioni di coordinamento delle politiche di sostegno all'export, che delle politiche di sostegno al comparto manifatturiero agroalimentare".

Roberta Ragni

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